Avezzano, pugili professionisti senza una palestra dove allenarsi


L’appello degli atleti avezzanesi, i quali a breve combatteranno per Titoli importanti, ma che nella loro città non hanno a disposizione una palestra con un ring.

AVEZZANO(AQ). “Quando combattiamo rappresentiamo Avezzano, ma poi non ci danno nemmeno un posto dove poterci allenare”. E’ questo lo sfogo dei 3 pugili professionisti avezzanesi Ivan Di Berardino, Mattia Gemini Stefano Castellucci, i quali chiedono ascolto al Sindaco e all’Assessore allo Sport, affinché diano loro la possibilità di coltivare la propria passione in strutture idonee, come una palestra con ring. “A breve dovremo combattere per Titoli importanti. In altre città i pugili professionisti vengono aiutati e messi in condizione di potersi allenare bene, ma ad Avezzano questo non succede, nonostante poi rappresentiamo con orgoglio la nostra città quando saliamo sul ring”.

In effetti una palestra con un ring ci sarebbe ed è quella adiacente lo Stadio dei Pini ma, come raccontano i pugili, “quando abbiamo chiesto alla società della Boxe Avezzano di poterci allenare, ci hanno sbattuto fuori”.

La causa, secondo Di Berardino, Gemini e Castellucci, sarebbe la rivalità tra la loro società, la New Marsica Boxe, e quella che occupa attualmente la palestra, ossia la Boxe Avezzano. “Loro hanno in dotazione la palestra ed hanno 3 pugili dilettanti. Noi invece siamo 3 professionisti e dobbiamo allenarci in mezzo alla strada. La palestra è comunale ed anche noi abbiamo il diritto di poterci allenare lì. Siamo disposti a pagare soldi al Comune, ma abbiamo strettamente bisogno di una struttura idonea”.

Al netto di convenzioni con il Comune di Avezzano, la situazione non è semplice. Sarebbe come se l’Avezzano Calcio dovesse giocare nel campionato di Serie D e lo Stadio dei Marsi venisse dato ad una società di seconda categoria. Ovviamente manca una logica, che costringe al momento Stefano Castellucci ad andare tutti i giorni ad allenarsi a Cassino, mentre Di Berardino e Gemini devono arrangiarsi con mezzi di fortuna.

“Quella palestra inoltre – spiega Ivan Di Berardino – è stata costruita anche a scopo riabilitativo ed io che mi sto reinserendo dopo alcune sventure, quando andavo a fare attività sportiva sono stato buttato fuori da quella struttura”.

L’appello dei 3 pugili è quindi alle istituzioni: “Il pugile ha bisogno di fare anche guanti e l’unico modo è avere un ring a disposizione. Facciamo un appello al Sindaco e all’Assessore allo Sport affinché ascoltino la nostra voce e ci diano la possibilità di poterci allenare in strutture idonee”.

Fonte: MarsicaSportiva.it

 

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