Cosa è accaduto quando qualcuno si è chiesto “Perché a parità di condizioni, alcuni hanno successo ed altri no?”


I MODELLI DI SUCCESSO. Cosa è accaduto quando qualcuno si è chiesto “Perché a parità di condizioni, alcuni hanno successo ed altri no?”

di Andrea Cilli

 

“Un giorno passeggiavo da solo nel parco. Era sera e non si vedeva anima viva in giro. Ad un certo punto, un clochard mi avvicinò per chiedermi se avessi un quartino (un quarto di Dollaro) da dargli. Indubbiamente emanava un forte odore di alcol ed anche se affermava di avere fame, ero certo che quell’uomo spendesse ogni centesimo per bere. Però decisi di fermarmi, ascoltare quel che aveva da dire e parlarci. Così lui mi chiese di nuovo se avessi un quartino da dargli ed io, di tutta risposta risposi se fosse proprio certo di volere un quartino. Lui, assolutamente certo mi confermò di volere solo un quartino, nulla di più nulla di meno. Bene, ora io in quel periodo ero professionalmente agli esordi e mi ero preso l’abitudine di girare sempre con una discreta quantità di denaro: non perché fossi uno spendaccione, però avere in tasca sempre un centone mi aiutava ad abituarmi ad un certo standard. Giravo con centocinquanta dollari nel portafogli anche se spesso quello era tutto il denaro che in quel momento possedessi. Inoltre usavo portare il denaro non in un portafogli, bensì con un ferma soldi in metallo. Dunque, tornando al clochard ed alla sua richiesta, tirai fuori il mio piccolo mazzo di soldi arrotolato: ed iniziai a scorrere una banconota alla volta. Il clochard era ipnotizzato. Scorsi tutto il gruzzolo e, quando fui arrivato all’ultima banconota ecco saltare fuori un quartino di Dollaro. Così diedi al clochard il quartino dicendogli: la vita paga il prezzo che le si chiede di pagare signore, nulla di più. E me ne andai. Lui, dal canto suo guardandomi incredulo, solo dopo alcuni secondi esclamò: che tipo strano!”.

Questo episodio (concedetemi qualche piccola licenza rispetto alla versione originale, seppure comunque essa è assolutamente fedele al racconto dell’autore) è riportato da Tony Robbins in uno dei suoi più celebri libri: ossia “Come ottenere il meglio da se stessi e dagli altri”. Bene oggi voglio riprendere il tema della PNL (Programmazione Neuro Linguistica), di cui sicuramente Robbins è una delle più autorevoli fonti viventi, a livello mondiale, dei giorni nostri. Non sto dicendo che la PNL o Robbins siano oro colato, oppure che siano la pietra filosofale per per far volare gli asini. Però la PNL sostiene fermamente il semplice concetto che imitando le azioni che hanno portato molti al successo beh, probabilmente si avrà successo. Almeno, in misura maggiore rispetto al non farlo.

Quindi quello che voglio dirvi però…no anzi, ciò che voglio darvi è una delle chiavi di lettura a mio avviso più sintetiche e complete che possano darsi in materia di modelli di successo. Utilizzando la storiella di sopra.

Tony Robbins vuole dirci anzitutto che il clochard aveva moderato la sua richiesta su 25 cent. Ora, probabilmente avrà avuto le sue buone ragioni: magari tante volte avrà chiesto in elemosina qualche Dollaro, ricevendo un “no” come risposta. Così avrà abbassato le sue aspettative ad 1 Dollaro e poi a mezzo…ed alla fine avrà rilevato che in media chiedendo 25 cent le persone più spesso del previsto accontentavano la sua richiesta.

Però Robbins ci dice anche che le persone di successo sono accomunate dalla capacità di resistere ai “no”. Non nel senso di essere prepotenti, bensì resilienti.

Secondo la PNL, la resilienza è tra le caratteristiche fondamentali per avere successo: ossia è fondamentale sviluppare ed alimentare la capacità di farsi scivolare addosso gli eventi negativi, senza perdere vitalità e carisma. E’ una scelta, senza dubbio non facile, ma è una scelta: che piaccia o no, la PNL ci dice che è una decisione rimettersi in piedi dopo essere caduti. Che scegliamo di reagire agli eventi negativi, più o meno ingiusti e più o meno imprevisti. Ed anche un “no” in risposta ad una nostra richiesta di aiuto è un evento negativo.

Però la resilienza, quando governata, ci permette di non accusare troppo gli eventi spiacevoli e quindi di non abbassare i nostri standard per convenienza. Perché una cosa è il downshifting (letteralmente, la scalata di marcia) figlia del desiderio di tirare un po’ i remi in barca: e ben altra cosa è invece abbassare il nostro livello di richiesta solo perché temiamo il “no”.

Il clochard della storia, avrebbe potuto chiedere 1 dollaro oppure 2 dollari: e Robbins lo avrebbe accontentato. Però non ha voluto notare l’abito gessato e su misura che Tony Robbins indossava quel giorno, né il suo orologio d’oro. Non ha voluto osare ed avanzare una richiesta di elemosina calibrata su quell’uomo apparentemente benestante che passeggiava, solo poiché era abituato ad accontentarsi di quei 25 cent. Altri comuni denominatori dei modelli di successo infatti, sono spessissimo: 1) la capacità di saper osservare e 2) l’abilità nel saper chiedere il giusto durante una trattativa.

Si ma cosa c’entrano i modelli di successo? E cosa sono? Corretto.

In breve, i pionieri della PNL ossia Richard Bandler e John Grinder, a metà del 900’ hanno capito che molto spesso era (ed è) possibile studiare il percorso delle persone che nella vita hanno ottenuto (di certo non senza rischi e duro lavoro) una condizione qualificabile come successo. Prese queste persone, essi hanno capito che i loro percorsi di vita di queste persone fossero smontabili in piccole fasi e “procedurizzabili”. Lo hanno fatto ed hanno notato che, molto spesso i medesimi elementi del successo ricorrono nella storia di persone molto diverse: ma che in vita loro sono riuscite a costruire molto.

Ed a questo punto il gioco è fatto: chiunque può applicare la ricetta del successo, elaborata studiando le persone di successo. E replicando i vincenti in azioni che la statistica dimostra essere di frequente legate al successo, è ragionevole credere di poter ottenere buoni risultati (se non ottimi). E’ questo il meccanismo del modelling: modellarsi, imitare in determinate condotte persone che, applicando quei comportamenti, hanno ottenuto risultato notevoli.

Ed uno dei pilastri ricorrenti delle persone di successo, è di certo l’elaborare richieste in base a ciò che si desidera realmente e non a quanto può essere duro o probabile ottenerlo. Di certo non calibrare i propri desideri in base a quanto si teme qualcosa.

Ed ecco perché forse, se si fosse modellato meglio quel clochard avrebbe capito di poter chiedere più di 25 cent. Ecco perché Tony Robbins dice che “la vita paga il prezzo che le si chiede di pagare signore: niente di più.”

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