I sindaci marsicani “fanno muro” in difesa del Tribunale


                   Di Pangrazio: siamo all’inizio, questa è una battaglia di tutti

      Fasce tricolore in difesa del diritto alla giustizia di prossimità: 30 sindaci marsicani con indosso la fascia tricolore, insieme all’onorevole Stefania Pezzopane, il senatore Nazario Pagano, nonché i rappresentanti di ordini professionali, associazioni di categorie, di volontariato, parti sociali e di tutti i partiti politici, chiamati a raccolta dal primo cittadino di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, -d’intesa col presidente dell’ordine degli avvocati, Franco Colucci-, fanno muro in difesa del Tribunale. Schierati sulle scale di palazzo di giustizia, sotto lo striscione “No alla chiusura dei tribunali abruzzesi; si alla riforma della geografia giudiziaria”, i rappresentanti della Marsica  a tutti i livelli hanno risposto presente “all’evento istituzionale” per spingere il governo delle larghissime intese a dare il via libera alla proroga della chiusura fino al settembre 2024. Un primo passo con l’obiettivo di agganciare la riforma della geografia giudiziaria.

     Di Pangrazio, soddisfatto per la partecipazione in massa dei rappresentanti di enti pubblici e privati, dove i parlamentari Pezzopane e Pagano hanno ribadito il “massimo sostegno per la salvaguardia dei tribunali abruzzesi”, mentre il presidente Colucci ha sottolineato “il sostanziale fallimento della vecchia riforma sia in ordine al lavoro pratico che al ventilato risparmio”,  dopo aver lodato i “valorosi sindaci marsicani, sempre pronti a difendere le ragioni del territorio, ha ricordato che “la battaglia per impedire la chiusura dei palazzi di giustizia continuerà per impedire una mazzata letale per l’economia del territorio. Siamo pronti, appena superata l’emergenza pandemica a tornare a Roma”, ha sottolineato il sindaco, “se necessario, stavolta mobilitando l’intera Marsica. Questa è la battaglia comune di tutti i cittadini della Marsica: se, come penso, centreremo l’obiettivo, averemo vinto tutti”.

     Gli onorevoli, invece, hanno assicurato di essere pronti ad altre azioni, ovvero la presentazione di un “ordine del giorno da inserire nei prossimi decreti del governo qualora gli emendamenti presentati vengano stoppati”. L’appuntamento, che si è svolto in concomitanza a Lanciano, Sulmona e Vasto, ha segnato l’inizio di una nuova stagione di iniziative per concorrere a formulare e sostenere l’itinerario legislativo, amministrativo e politico per salvaguardare i tribunali abruzzesi: le chiusure dei tribunali, infatti, oltre che dare una mazzata letale all’economia dei territori dell’Abruzzo meridionale aprirebbero autostrade alla criminalità organizzata.

                                                                                  L’Ufficio stampa

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