“Quasi inconsapevolmente”. L’emozionante libro di Nicolina Ciofani, scrittrice affetta da Sla


“Quasi inconsapevolmente” è il titolo dell’emozionante libro di Nicolina Ciofani. L’autrice, nata nel luglio del ’54 a Cerchio, piccolo paesino dell’entroterra abruzzese in provincia de L’Aquila, trova nella scrittura, quasi inconsapevolmente appunto, la giusta dimensione per dare ristoro alla sua anima. All’età di 62 anni, infatti, le viene diagnosticata la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA).

La malattia conduce l’autrice in un tortuoso e complesso percorso interiore. Un percorso fatto di ricordi, emozioni e sentimenti. Un percorso che dispiega, tutt’a un tratto, i punti interrogativi che attanagliavano la sua esistenza.
L’opera è una raccolta di poesie e racconti e permette al lettore di tuffarsi nel mondo della scrittrice. Un viaggio introspettivo ed empatico negli anni della giovinezza, un confronto diretto con le figure e i luoghi che hanno accompagnato la sua esistenza. Numerosi sono infatti i riferimenti storico-ambientali nella Cerchio degli anni ’60 nella quale, figlia di umili pastori, Nicolina trascorre, secondo le possibilità famigliari, un’infanzia “apparentemente modesta”. Un’infanzia riscoperta, poi, a posteriori grazie al platonico confronto con i suoi parenti, ricca di valori.
Emozionanti i versi che descrivono e raccontano i suoi cari: suo padre, lavoratore instancabile; sua madre, severa e vera e propria regina della casa; sua nonna, maniaca per l’igiene. Emozionanti i versi dedicati al fratello, Tonino, galantuomo ed esempio di onestà; al marito, principale fonte di forza e sostegno; alle figlie, ormai donne e madri, e ai nipoti unica ragione di vita. Commoventi i versi dedicati all’amore di gioventù: Sandro, angelo volato via troppo presto, al quale l’autrice domanda – ” Chissà se sono ancora la tua fidanzatina?”- .
Acuta, lucida e pragmatica la riflessione sulla malattia, scaturita dall’osservazione della natura o dal sopraggiungimento di un particolare ricordo. Emblematico, a tal proposito, il paragone con la malattia del padre.

L’opera, edita a dicembre 2016 dalla benemerita casa editrice “ATLANTIDE edizioni”, supporta e sostiene, devolvendo parte dei proventi all’associazione “Viva la vita onlus”, i familiari e i malati della Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Particolare connubio tra riflessione ed emozionante consapevolezza, “Quasi inconsapevolmente” è di sicuro la giusta formula per comprendere quanto prezioso sia il dono della vita.

 

“Salice piangente
[…] Sei scosso, abbattuto
Ma continui a muoverti
Affronti il nemico come un guerriero
Mi sento come te, mio amato salice
E come te, non mi spezzerò
Mi farò cullare dalla vita
Come tu ti fai cullare dal vento”
Opera questa, da come si evince, degna di stare, senz’altro, nella propria biblioteca.

 

Alex Amiconi

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