‘RED LAND – ROSSO ISTRIA’ DOMANI PROIEZIONE DELLA PELLICOLA A PESCARA


“‘Red Land – Rosso Istria’ è una pellicola che coraggiosamente parla del dolore del popolo istriano, veneto e dalmato, della tragedia delle Foibe e della storia di una ragazza divenuta simbolo e martire di un eccidio, Norma Cossetto, violentata, violata, vittima incolpevole di un dramma, di una pagina di storia tragica che i testi ufficiali hanno tentato di cancellare, di negare, per anni e che finalmente sta riemergendo per consentire a tutti di conoscere vicende umane che non meritano il dimenticatoio”. Sono le parole del Presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia – ANGV – Mario Di Racca nel presentare, in conferenza stampa, la proiezione della pellicola ‘Red Land –Rosso Istria’, di Maximiliano Hernando Bruno, che da domani, sabato 15 dicembre, e sino a lunedì 17 dicembre, verrà proiettata anche a Pescara, con il Patrocinio della Provincia di Pescara. Presenti alla conferenza stampa anche il Capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri e Marco Forconi, esponente di Fratelli d’Italia

“Il film – ha detto il Capogruppo Sospiri – racconta il dramma degli italiani nelle terre d’Oriente nella parte finale del conflitto, dopo l’8 settembre ’43, una pagina di storia patria taciuta per quasi settant’anni e che solo negli ultimi anni, grazie al lavoro importante di divulgazione portato avanti dall’Associazione, è finalmente rientrata a pieno titolo nel dibattito storico-politico, una pagina di storia tragica che va ricordata, va conosciuta, per fare in modo che mai più si ripeta. Per questa ragione, come Regione Abruzzo e come Provincia di Pescara con il Presidente Antonio Zaffiri, abbiamo ritenuto un dovere impegnarci per garantire la proiezione del film per tre giorni nel Cinema-Teatro Massimo, ovvero domani, sabato 15 dicembre con un’unica proiezione gratuita alle 21, che vedrà anche la presenza delle Istituzioni. Poi domenica e lunedì, 16 e 17 dicembre, con due proiezioni giornaliere, alle 18.30 e alle 21”. “Ringrazio tutti coloro che a livello locale e nazionale stanno consentendo la proiezione di un film che ancora viene osteggiato da alcune frange politiche estreme – ha sottolineato il Presidente Di Racca –. La mia famiglia è stata protagonista del dramma dell’esilio, e siamo venuti a Pescara per volontà di mio padre che era un legionario di d’Annunzio e che, dovendo scegliere una nuova ‘Patria’ in Italia, decise la città che aveva dato i natali al suo Comandante. Abbiamo avuto anni difficili nella Venezia Giulia, occupata prima dai tedeschi che hanno messo a ferro e a fuoco l’Istria e la Venezia Giulia, poi dai partigiani titini che, a loro giudizio, dovevano farsi giustizia sulle persone e i militari che avevano collaborato con gli Italiani sia nel periodo della Guerra che nel periodo dopo il ’43 con i Tedeschi. In questa tragedia immane sono però state giustiziate tante persone innocenti che non avevano alcuna colpa né responsabilità e non dovevano essere né imprigionate, né torturate né infoibate. E tra quelle vittime innocenti c’era la giovanissima Norma Cossetto, la protagonista del film ‘Red Land’, una studentessa universitaria che studiava le terre rosse d’Istria per la sua tesi e percorreva con la bici i piccoli paesi intorno per informarsi con i contadini del posto. In quel frangente è stata presa con altri, è stata torturata, violentata da più persone per più giorni e infine è stata infoibata in modo tragico. Quando tra il 10 e il 12 dicembre del’43 i Vigili del Fuoco l’hanno riesumata dal fondo delle foibe hanno raccontato di averla ritrovata con i seni pugnalati e con un cippo di legno nelle parti intime. Norma Cossetto è la nostra martire incolpevole, una anima innocente che vogliamo far conoscere alla gente comune, affinchè né le guerre, né le stragi di varia matrice possano mai più ripetersi”. “Parlare di tali vicende suscita una evidente emozione – ha detto Marco Forconi -, sentire lo stesso Presidente Di Racca parlare della tragedia delle Foibe, della sua gente, e di tanti pescaresi le cui famiglie provengono dall’Istria o dalla Dalmazia, è pura emozione. ‘Red Land – Rosso Istria’ sicuramente sarà utile per far conoscere quel frammento di storia che ancora oggi si scontra contro il muro del negazionismo, nonostante l’ampia produzione letteraria ormai diffusa sul tema. Una pagina di storia che quest’anno dovrà fronteggiare anche la ‘concorrenza’ elettorale: aver infatti scelto la data del 10 febbraio, tradizionalmente il ‘Giorno del Ricordo delle Foibe’ come data delle elezioni regionali, è semplicemente irrispettoso e imperdonabile”.

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