8 MARZO, GIORNATA CONCLUSIVA DI PROSPETTIVE ROSEE. UN VIAGGIO ATTRAVERSO IL PROTAGONISMO FEMMINILE


 

Con l’iniziativa dell’8 marzo, in coincidenza della Giornata internazionale della donna, si avvia a conclusione il progetto “Prospettive rosee”, fortemente voluto dai tre assessorati alla Cultura, alle Pari Opportunità e al Sociale del Comune dell’Aquila.
Quello dell’8 marzo all’Auditorium del Parco, con inizio alle ore 17, sarà un doppio appuntamento. Si inizia con la proiezione di un video reportage “Una vita a L’Aquila (stra)ordinarie storie di donne”, realizzato dagli allievi della Scuola Nazionale di Cinema, sede Abruzzo, Eva Bearzatti, Chiara Napoli, Giovanni Sfarra.
Adriana, Anna Paola, Claudia, Francesca Ivana, Rosanna sono le cinque donne protagoniste del video, che raccontano esperienze personali e di lavoro, passioni e conquiste della loro vita a L’Aquila e intrecciano i loro ricordi dagli anni Cinquanta ad oggi, in un emozionante dialogo con lo spettatore.
Le protagoniste parlano dell’inizio del lavoro in fabbrica, o del rapporto con i genitori, con i compagni di vita e del bisogno di esercitare la propria creatività e di vivere la vita con intensità, senza “mai rinunciare”.
Dopo la proiezione del video sarà la volta della prof.ssa Silvia Mantini, docente associato di Storia Moderna dell’Università dell’Aquila, che ricostruirà una possibile “Giornata a L’Aquila nel Cinquecento con Margherita d’Austria e la sua corte”, partendo dal quadro già illustrato nel primo incontro di “Prospettive rosee” dell’anno scorso, che si era concentrato proprio sulla figura di Margherita d’Austria.
Alle 18.30 sempre all’Auditorium del Parco, si terrà il concerto “Le Ninfe d’Aterno”, omaggi e trattenimenti musicali alla corte aquilana di Margherita d’Austria, prime esecuzioni moderne, con l’esemble “Il Turturino” diretto da Giovanni Cantarini. Un progetto del musicologo Francesco Zimei per l’Istituto Abruzzese di Storia Musicale, in collaborazione con la Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”.
“Con Prospettive rosee- commenta l’assessora Leone- abbiamo voluto far emergere il protagonismo femminile raccontando, attraverso i movimenti collettivi delle donne, un pezzo di storia della città che non si trova sui libri. Un’operazione, avviata un anno fa e portata a compimento quest’anno, con cui abbiamo voluto togliere dalla penombra la storia di donne comuni e meno comuni”.

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