COLAZIONE DA SPORTIVI O DA CAMPIONI?


Come vi abbiamo già annunciato la settimana scorsa, abbiamo dato il via ad una nuova e interessante rubrica dal titolo “Wellness Revolution”, dove vi parleremo appunto della rivoluzione del wellness, ossia del benessere attraverso l’attività fisica e lo stile di vita. Questa rubrica avrà cadenza settimanale, tutti i mercoledì vi proporremo un nuovo articolo e sarà curata da medici specializzati, naturopati, personal trainers, preparatori atletici e si occuperà di argomenti molto attuali e interessanti: sport, salute, medicina riabilitativa, estetica, antiaging e molto di più.

Cogliamo l’occasione per augurarci che la nostra redazione abbia creato un prodotto che soddisfi appieno il vostro interesse per lo sport e la salute, avendo avuto particolare attenzione a questo binomio inscindibile, mettendo a disposizione di tutti i lettori anche un indirizzo di posta elettronica (info@marsicasportiva.it) dove poterci confrontare con i vostri suggerimenti e i nostri consigli: buona lettura dalla redazione di MarsicaSportiva.it e ilfaro24.it.

La scorsa settimana vi abbiamo parlato di un argomento molto attuale, a cui abbiamo dato il titolo “futuro e salute”.

Oggi invece ci dedichiamo alla colazione.

Continuamente vediamo pubblicità pilotate dove ancora oggi è acceso il dibattito sul perché e per come la nostra colazione rappresenti più o meno un evento condizionante la nostra giornata tipo. Chi dice che deve rappresentare il pasto più abbondante della giornata,chi opta per una sana, leggera e nutriente colazione (modello”cereali fitness” per intenderci) ,senza contare che non pochi iniziano la giornata con un sanissimo niente e poi caffè e poi ancora niente, sulla base dello “’sto bene così… la mattina non riesco a mangiare niente” (su quest’ultimo ci asteniamo dal commentare per esempio).

Dunque, voi cosa ne dite? Ebbene sì, siete proprio voi che dovete strutturarvi la giornata a partire da quello che dicono essere il pasto più importante della giornata, quasi vitale direi a visione completamente errata. Già, errata è dir poco: meglio fuorviante, giacché lo immaginereste mai un progettista che appena alzato, ben comincia la giornata con mezzo litro di latte con i biscotti oppure con quattro uova strapazzate con bacon, succo e pane, che si siede su un tavolo da disegno assimilando la sua intensa attività lavorativa (ma di solo ingegno) alla stregua di un contadino che utilizzerà energie lavorative intellettuali pari a zero?

Bene, questi siete voi! Non servono tante alternative per capire dove il ragionamento fa acqua, ma un esempio pratico per capire che il progettista farà grande fatica a concentrarsi mentre il contadino svolgerà  egregiamente il suo lavoro senza particolari difficoltà. Lo sappiamo, sì, in questo momento vi sentite un po’ incudine e un po’ martello, ma non date la colpa al vostro vittimismo, così facendo la risposta più naturale che darete sarà che comunque voi agiate non andrà bene perché gli studiosi oggi dicono una cosa, domani un’altra. Bene, ora soffermatevi un attimo e guardatevi allo specchio.

Immaginate di parlare a voi stessi come lo fa uno dei tanti che in televisione parla di benessere e di tutto ciò che vi è connesso. Vi sembra forse che vi abbiano mai chiamato per nome o che vi abbiano mai chiesto quanti anni avete, che lavoro fate, se avete una famiglia, se state bene, quanto siete alti..ebbene proprio no!

Quindi questo siete voi di fronte a questi cultori della salute, un’immagine riflessa nello specchio che se la tocchi non esiste, se non al di fuori. Questo può bastare a rendere l’idea? La verità è che si vive e agisce per luoghi comuni ma sarebbe più giusto analizzare un po’ del nostro dna in termini storici molto, molto regressi per capire da dove siamo partiti, come eravamo e come siamo diventati. Capire che in realtà  nell’uomo antico (per non dire paleolitico) non c’era un timer manuale che indicasse quando mangiare o fare colazione: la sua vita era segnata da lunghi intervalli di quel famoso “niente” ma senza caffè che segnava la sua esistenza – o meglio sussistenza – perché legata alle sue abilità cacciatrici, mentre noi siamo pronti ad allertarci al minimo sintomo quando ritardiamo o saltiamo qualche pasto… incredibile!

Possibile che siamo così diversi? Assolutamente no, o meglio in parte, perché noi ci siamo evoluti e siamo diventati dei veri onnivori, seppur per stile più che per scelta, quindi abbiamo il vantaggio della varietà, seppur siamo ancora lontani dal concetto di semidigiuno che ci accomuna col passato. Tornando al presente o meglio al futuro prossimo, la colazione è un pasto come un altro, possiamo servircene e renderla funzionale ai nostri impegni oppure farne a meno e sfruttare sporadicamente ancor meglio gli effetti dell’attivazione e di un meccanismo di sopravvivenza insito nel gene umano che fa impennare i nostri ormoni e ci regala grande energia e lucidità mentale, insieme a positivi meccanismi di riprogrammazione dei nostri sistemi biologici assolutamente benefici e salutari, se inquadrati in quel contesto di input positivi e variabili che dovremmo inserire in modo sensato e razionale nel nostro programma di auto consapevolezza tendente a migliorare la nostra aspettativa e qualità della vita, magari affidandoci a fonti e persone competenti che possano aiutarci e guidarci in questo percorso.

State tranquilli, su questo non ci sono dubbi, queste che sembrano semplici considerazioni sono invece supportate da numerosi studi che avvalorano questa tesi nel rispetto del benessere fisico e psichico e della salvaguardia della salute della persona.

 

Non perdete il prossimo appuntamento: a mercoledì prossimo

 

Per avere maggiori informazioni, richieste di chiarimenti e curiosità, potete inviare una mail a info@marsicasportiva.it , a rispondervi saranno gli autori dei testi di questa rubrica.

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