ANESTESISTI SAN PIO, SMARGIASSI: “DALLA ASL UNA SOLUZIONE INACCETTABILE, VASTO NON È LA NAVE SCUOLA DELL'”AMMIRAGLIO” SCHAEL”


“La scelta della direzione centrale della Asl 2 di affidarsi a degli specializzandi per colmare la carenza di anestesisti all’Ospedale San Pio di Vasto, rappresenta una soluzione totalmente insufficiente per risolvere un problema diventato cronico per il nostro presidio. Non è accettabile mettere sulle loro spalle una responsabilità così grande unicamente per colmare una lacuna organizzativa di cui è solamente l’Azienda a dover rispondere. A quanto pare, però, i vertici non perdono occasione, con i fatti che smentiscono la propaganda, per ricordare a tutto il territorio vastese che la struttura rimane in fondo alle priorità della gestione della sanità. È una scelta che non ho intenzione di prendere per buona rimanendo in silenzio”.  

Lo afferma il Consigliere regionale M5S Pietro Smargiassi, che continua nella sua analisi: “È per me vergognoso che il bando sia andato deserto, quando sarebbe bastato fare una scala di priorità e mettere l’ospedale di Vasto in testa. Non solo, ma sarebbe stato possibile anche fare un ordine di servizio al personale in carica in modo da spostare anestesisti presenti in eccedenza in altri presidi, portandoli così al San Pio, lavorando per garantire ciò che, allo stato attuale, non è sempre garantito: il regolare svolgimento degli interventi chirurgici. Basta leggere gli articoli sulla stampa per avere il quadro di una situazione insostenibile, che costringe i vastesi ad aspettare giorni per ricevere operazioni anche urgenti. Nemmeno davanti a un contesto di gravità unica i vertici della sanità abruzzese sono stati in grado di dare una soluzione definitiva. Perché se è comunque una buona notizia che degli specializzandi siano a disposizione della struttura, non possono essere, di fatto, abbandonati a loro stessi. Sarebbe necessario che, ad affiancarli, ci fossero medici esperti che possano così aiutarli nel percorso di crescita e fornire, al tempo stesso, il miglior servizio possibile ai pazienti”.

“Invece, ancora una volta il nostro territorio è costretto a subire scelte di una spregiudicatezza unica, da cui sembrano emergere mancanza di rispetto e di sensibilità nei confronti di una città come quella di Vasto, illusa dal centrodestra durante la campagna elettorale e poi abbandonata, come fosse l’ultima ruota del carro, alla prova dei fatti. Verrebbe da chiedere al Direttore Generale Thomas Schael, nel malaugurato caso in cui qualcosa andasse storto, chi dovrebbe risponderne. Un esercizio che finora è stato impossibile svolgere visto che, ogni qual volta viene da me interrogato sui temi del San Pio, sceglie di scappare dal confronto, sia sulla stampa che nelle istituzioni. E viste le ultime decisioni sul futuro dell’ospedale, viene da pensare che la fuga sia dettata dall’enorme imbarazzo di scelte per me impossibili da condividere”.

“Invito tutta la direzione della Asl 2 a rivedere in fretta le proprie priorità, trovando subito una soluzione reale e duratura alla gravissima carenza di anestesisti nella struttura. Per troppo tempo Vasto è stata lasciata nel dimenticatoio sia dall’Azienda Ospedaliera che dalla politica, di centrosinistra prima e centrodestra poi, che si ricordano del nostro presidio solamente quando c’è profumo di elezioni. Questo modo di agire deve finire al più presto. Non si può e non si deve perdere ulteriore tempo quando in ballo c’è la salute dei cittadini”, conclude.

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