CASO CARDIOCHIRURGIA CHIETI. STELLA (M5S): UN’ULTERIORE CONFERMA DI QUANTO HO PIÙ VOLTE RIBADITO


Interviene il Consigliere regionale Barbara Stella sulla vicenda riguardante l’interdizione del primario della clinica cardiochirurgica dell’Ospedale SS. Annunziata di Chieti. “Quanto ho appreso nelle ultime ore dalla stampa locale è inquietante, ero intervenuta più e più volte nei mesi scorsi e questo non fa che avvalorare quanto già ribadito in passato. È evidente che ci sono dei problemi all’interno dell’UOC di cardiochirurgia dell’ospedale teatino e se dovesse essere confermato, si devono prendere provvedimenti al più presto. Prima dell’emergenza sanitaria Covid-19 era in atto un audit proprio relativamente alla clinica cardiochirurgica, poiché anche la stessa Asl aveva riscontrato una situazione di malessere all’interno del reparto, tale da mettere a rischio la continuità assistenziale. Pertanto chiedo all’Assessore Verì e al direttore generale Schael che fine abbia fatto la Commissione istituita ad hoc per il reparto guidato dal Prof. Di Giammarco, e soprattuto a quali risultati abbia portato e se abbiano riscontrato o meno delle anomalie gestionali e organizzative”. Prosegue la pentastellata regionale, “in merito all’interdizione del primario della UOC non voglio entrare nel merito perché sarà il giudice eventualmente ad accertare o meno se sono stati effettuati degli illeciti, ad ogni modo se dovesse essere vero quanto ho appreso dai giornali sarebbe un fatto gravissimo, da stigmatizzare immediatamente. Mi auguro che al più presto si possa fare chiarezza e ristabilire un clima sereno all’interno del reparto, perché i pazienti ne hanno il pieno diritto, per la loro tranquillità e per la loro salute.

Interviene anche la Deputata del M5s Daniela Torto che già 2 anni fa era intervenuta su diverse criticità legate alla cardiochirurgia di Chieti, “Infatti la situazione dentro al reparto dell’UOC non è stata mai pacifica, ci sono stati medici che sono andati via o che sono stati allontanati, non è ben chiara la cosa. Ma tuttavia a questo punto, dal quadro che emerge di scarsa serenità, è da capire se può dipendere da un primario che sembrerebbe avere un comportamento molto disinvolto. Se fosse confermato dalla magistratura che lo stesso risultava formalmente presente alle lezioni quando in realtà era all’estero, non oso immaginare cosa ci possa essere dietro queste tensioni emerse più e più volte sui media”.

E concludono le due esponenti del M5s, “ben consapevoli che la cardiochirurgia di Chieti è fatta da tanti medici bravi e professionalmente preparati, siamo certe che con una guida esperta potrebbe rappresentare il valore aggiunto per la Asl di Lanciano, Chieti, Vasto e per tutta la nostra regione”.

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