FOSCHI, LEGA, SUL COMANDANTE MAGGITTI E COMANDO DI POLIZIA MUNICIPALE


 “E’ interessante scoprire che le ‘indagini’ approfondite del Comandante Maggitti sul ‘caso’ inerente la sede del Comando di Polizia municipale trovata deserta si siano ridotte a ‘scaricare’ le immagini dalle telecamere di videosorveglianza. Tutto qui: non un’indagine ispettiva, non un’eventuale audizione degli agenti in servizio in quella giornata e dell’agente che, evidentemente, ha lasciato cappello e borsa dentro una guardiola desolatamente vuota e incustodita. Evidentemente il Comandante Maggitti già sa tutto, ma soprattutto al Comandante va bene così, il suo standard operativo ritiene che quella Caserma vuota sia funzionale. Ma a noi non va bene così: riteniamo che il video girato, reale, concreto, sia un grave e pessimo segnale che merita altri approfondimenti. Nel frattempo, visto che per domani alle 13 la Commissione Controllo e Garanzia ha convocato una visita ispettiva dentro lo stesso Comando, ne approfitteremo per indicare al Comandante Maggitti dove è localizzata l’armeria-deposito all’interno della struttura, visto che lo stesso ne ha negato l’esistenza”. Lo ha detto il consigliere comunale Armando Foschi, Gruppo Lega, Presidente della decima Commissione Sicurezza e lotta al degrado, replicando alla conferenza stampa del Comandante Maggitti.

“Il video che ho girato lo scorso 17 luglio e che testimonia le condizioni in cui ho trovato il Comando, video che avrebbe potuto girare un qualunque cittadino si fosse trovato nella sede in quel giorno a quell’ora, resta agli atti e valuterò, a questo punto, nelle prossime ore, se inviare lo stesso ad altre Autorità, compreso il Direttore Generale del Comune che, ritengo, dovrebbe aprire un fascicolo d’indagine ad hoc sulla vicenda – ha sottolineato Foschi -. Nel frattempo prendo atto delle indagini che il Comandante in persona ha effettuato, chiedendo agli operatori del Ced di scaricargli le immagini della videosorveglianza e verificando il mio orario d’ingresso e di uscita, anziché preoccuparsi di capire perché il 17 luglio alle 20 la sede del Comando fosse penetrabile, accessibile a chiunque, e senza agenti neanche nella guardiola. Prendiamo atto che il Comandante non sa che all’interno del suo Comando c’è un’armeria-deposito istituito con delibera ufficiale del Comune ben prima del suo arrivo, un locale in cui a fine turno vengono lasciate le pistole di tutti gli agenti che non vogliono riportarsi l’arma a casa, oltre che delle pistole non indossate dagli agenti che hanno espresso obiezione di coscienza. E domani avremo modo di indicargliela, così, magari, comprenderà meglio la gravità di quanto accaduto, dettaglio che oggi gli sfugge. Su una cosa però possiamo tranquillizzarlo – ha puntualizzato il Presidente Foschi -: non c’è alcun attacco contro la Polizia municipale, Corpo che abbiamo sempre difeso, braccio operativo dell’amministrazione comunale, agenti dei quali abbiamo sempre nutrito la massima stima. Per usare una metafora, non ci preoccupa la scopa, quanto il manico. Un Comando vuoto, lasciato incustodito, denuncia un malessere, un’assenza, una disorganizzazione, un’emergenza professionale che va subito risolta per evitare che un’appendicite diventi cancrena. Non si preoccupi dei fantasmi il Comandante Maggitti, piuttosto pensi ai fatti concreti, rispettando il ruolo ispettivo proprio dei Consiglieri comunali”.

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