L’AGCOM INTERVIENE SUGLI OPERATORI DI TELEFONIA FISSA MA NON PER QUELLA MOBILE. PERCHE’?


L’Autorità Garante nelle Comunicazioni è intervenuta pesantemente su un cambiamento che le compagnie telefoniche hanno imposto in maniera unilaterale con i propri utenti, ovvero ha modificato la periodicità della fatturazione spostandola da mensile a quella ogni 4 settimane. E’ sotto gli occhi di tutti che questa mossa serve soltanto alle compagnie per poter emettere l’anno tredici fatture e quindi guadagnare di più.

IL COMUNICATO STAMPA DELL’AGCOM

AGCOM: SANZIONI AGLI OPERATORI DI TELEFONIA CHE NON RISPETTANO L’OBBLIGO DI CADENZA MENSILE DELLA FATTURAZIONE

La delibera dell’Autorità Garante nelle Comunicazioni

“L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, relatore il Commissario Francesco Posteraro, ha deciso di avviare procedimenti sanzionatori nei confronti degli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche. Al fine di garantire massima trasparenza e confrontabilità dei prezzi vigenti, nonché il controllo dei consumi e della spesa garantendo un’unità standard (mese) del periodo di riferimento delle rate sottostanti a contratti in abbonamento per adesione, con la delibera 121/17/CONS l’Autorità aveva infatti stabilito nel marzo scorso che per la telefonia fissa e per le offerte convergenti (telefonia fissa più telefonia mobile ndr) l’unità temporale per la cadenza delle fatturazioni e del rinnovo delle offerte dovesse avere come base il mese o suoi multipli. Al termine delle verifiche effettuate da Agcom, è risultato che gli operatori menzionati non hanno ottemperato alla delibera dell’Autorità. Agcom sta inoltre valutando l’adozione di ulteriori iniziative, anche per evitare che le condotte dei principali operatori di telecomunicazioni possano causare un effetto di “trascinamento” verso altri settori, caratterizzati dalle stesse modalità di fruizione dei servizi.

Ritengo che l’AGCOM sia intervenuta con colpevole ritardo ma, come si dice, meglio tardi che mai. Ora però sorgono alcuni interrogativi. Perché fare questa distinzione concedendo la possibilità della fatturazione a quattro settimane agli operatori di telefonia mobile? Se è concreto il timore di un effetto trascinamento in altri settori (così come è scritto nel comunicato sopra riportato), questo potrebbe avvenire a prescindere dal fatto che gli operatori della telefonia fissa rispettino o meno la delibera AGCOM. Sì perché dal momento che la possibilità della fatturazione a quattro settimane viene concessa ad un settore, tutti gli altri saranno facilmente invogliati ad emettere tredici fatture all’anno anziché dodici. Dunque perché non imporre direttamente e in maniera univoca a telecomunicazioni, televisione, editoria ecc. la fatturazione mensile? In questo modo non ci sarebbe alcuna possibilità di effetto trascinamento. Provocatoriamente parlando, concederei la fatturazione a quattro settimane solo se anche gli stipendi, esclusa ovviamente quella che oggi chiamiamo tredicesima, fossero versati ogni quattro settimane. Pura utopia, ma spesso la giustizia è un’utopia.

Vincenzo Chiarizia

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