Moto incidentate, in crescita i servizi di ritiro e acquisto


Le ultime statistiche relative agli incidenti che avvengono sulle strade italiane hanno fatto segnare un lieve miglioramento, almeno in termini di vittime, dopo un 2017 che aveva visto risalire il numero dei morti dovuti a sinistri.
Un trend che viene parzialmente smentito da moto e scooter, per i quali gli incidenti continuano a verificarsi con una frequenza sempre molto elevata con tutto ciò che ne consegue in termini di vittime e infortuni.
Come per la auto incidentate, intorno alle quali sono nati ad tempo servizi di acquisto per proprietari che si ritrovino tra le mani vetture di questo genere, anche il settore delle moto sinistrate sta vedendo al comparsa di intermediari di questo genere. Si tratta di aziende che offrono ritiro immediato pagando in contanti (o con altro metodo), come nel caso di Ritiromotoincidentate.com.

Dopo i compro auto sinistrate è il turno delle moto

Ormai da anni in Italia esistono aziende che provvedono all’acquisto di auto incidentate o comunque non più marcianti per scelta del proprietario o per altre contingenze esterne. Veicoli che hanno fuso il motore, sono stati oggetto di incendi o di incidenti talmente seri da comportare una spesa notevole per essere sistemate. Spesa che non sempre si è in grado di affrontare o che può non essere conveniente.
Dopo le auto, ora è venuto il momento delle moto incidentate o comunque non più in grado di circolare. Sono sempre più i servizi di questo genere dedicati alle due ruote. Andiamo a vedere come funzionano basandosi proprio sul meccanismo del portale Ritiro Moto Incidentate cui si faceva riferimento sopra.

Come funziona il servizio

Il modus operandi di queste aziende è estremamente semplice: una volta stabilito online il primo contatto, l’aspirante venditore può inviare la fotografia della moto da alienare direttamente al sito, per mezzo di email o whatsapp.
A questo punto le immagini inviate saranno visionate dagli esperti della compagnia i quali daranno un parere su cui i responsabili della procedura saranno in grado di formulare la loro proposta, entro un massimo di mezza giornata.
La palla passa quindi all’utente, cui spetta il compito di valutare la proposta ricevuta: se la risposta sarà positiva l’azienda provvederà a liquidare la cifra concordata ed a mettere in atto le procedure per il ritiro della moto, ovunque essa si trovi, accollandosi l’onere delle pratiche burocratiche, senza alcuna spesa aggiuntiva per il cessionario.
Un iter snello e in grado di dare risposte convenienti a chi non sa cosa fare con la moto vittima di incidente o che, comunque, si esporrebbe ad una spesa eccessiva per poter tornare a circolare sulle strade.

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