OSPEDALE DI PENNE, PETTINARI: “GASTROENTEROLOGIA DEPOTENZIATA E REPARTI ANCORA CHIUSI

“Nemmeno l’emergenza sanitaria del Covid-19 è servita per evitare all’Ospedale di Penne di venire ulteriormente depotenziato nel reparto che rappresenta un’eccellenza a livello regionale, la gastroenterologia. Non solo, ma i reparti e gli ambulatori medici rimangono ancora chiusi nonostante i casi di positività stiano diminuendo. Evidentemente, qualcuno dovrebbe ricordarsi che non si muore solo di Coronavirus e tutti gli abruzzesi hanno diritto di essere curati al meglio. Ci avevano promesso che la struttura, di fatto diventata ospedale Covid, sarebbe stata riconvertita, ma a queste parole non stanno seguendo i fatti”.

Lo dice il Vice Presidente del Consiglio regionale in quota M5S Domenico Pettinari, che spiega ciò che sta avvenendo all’interno dell’ospedale: “Il reparto di gastroenterologia, fiore all’occhiello della struttura con un tasso altissimo di mobilità attiva, viene inspiegabilmente depotenziato e dimenticato dalla Giunta regionale. Mentre noi da anni chiediamo invano che sia istituita la UOSD, Unità Operativa Semplice Dipartimentale, per garantire anche autonomia finanziaria, il reparto ha perfino subito un vero e proprio scippo di personale. Prima dell’emergenza Covid-19, qui lavoravano un medico e tre infermieri. Oggi, dopo le settimane di intenso lavoro per intervenire sui pazienti positivi, veniamo a sapere che al reparto è stata riassegnata una dottoressa, ma sono stati tolti tutti gli infermieri. Un danno molto grave, perché rende di fatto impossibile fare qualsiasi intervento. E al danno, si aggiunge un’altra beffa. Infatti, per rimpiazzare un pensionamento, era stato assunto per il reparto di gastroenterologia di Penne un medico che, sempre prima dell’emergenza Coronavirus, era stato momentaneamente spostato a Pescara. Adesso, che allo stesso medico hanno rinnovato l’impiego, l’Ospedale di Pescara è diventata la sua destinazione effettiva anche nei documenti, lasciando così scoperto il reparto di Penne”.

“Le difficoltà – prosegue – non riguardano però solamente la gastroenterologia. A Penne è necessario riaprire anche gli altri reparti e riprendere con le visite programmate, operazioni e cure che sono state interrotte a causa del Covid-19, adesso che i numeri dei positivi sono in evidente discesa. Ma per farlo al meglio è necessario assumere personale. All’Abruzzo non servono nuovi ospedali se poi non abbiamo personale medico, infermieristico e operatori socio sanitari che possano lavorare nelle strutture”.

“Questi fatti dimostrano come la Giunta regionale guidata da Lega e Fratelli d’Italia vada perfettamente in continuità con l’amministrazione di centro sinistra. Sembra che si stia delineando un disegno per depotenziare e declassare alcune strutture, in modo da poter accentrare tutto il potere su altre, come testimonia il colpo al cuore inferto alla struttura di Penne, a gastroenterologia e alle mancate riaperture dei reparti. Adesso pretendo che alle promesse delle ultime settimane seguano i fatti. Entro una settimana vogliamo che il reparto di gastroenterologia sia ripristinato con la dotazione medica e infermieristica che gli spetta, più l’istituzione della UOSD. Se così non dovesse essere, siamo pronti a interessare anche organi di vigilanza per la tutela del diritto alla salute”, conclude.

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