RAPINO: ” CREDO FEBBO NON HA NEMMENO LA CAPACITA DI PASSARE DI PALO IN FRASCA”


 

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

“Credo che l’elevata capacità del Consigliere Mauro Febbo di passare, come si suol dire, di pala in frasca, e di non farlo nemmeno bene, sia una delle sue più grandi qualità, se non l’unica. Ad ogni occasione, seguito poi a ruota da altri esponenti di Forza Italia, si ripete sempre lo stesso gioco: si cerca di oscurare una realtà o un dato oggettivo cercando di infondere il dubbio su altri argomenti, in maniera maldestra e provando la stessa falsa soddisfazione di un giocatore di poker, di primo pelo, che cerca di fingere, con simpatica mimica facciale, la sua paura di perdere. Il punto è che quando si ricopre una carica, quale quella del Consigliere Febbo o dell’ex Presidente Gianni Chiodi, non si può pensare di fare un sorrisino o l’occhiolino a chi ti guarda e chi ti legge, perchè le persone che hai di fronte sono i cittadini, anche quelli che ti hanno votato, e raccontare una realtà differente proprio a loro è equiparabile ad una presa per i fondelli. Esistono dei dati oggettivi e su quei dati oggettivi non si gioca, perché definiscono la realtà dei fatti. Così come esistono documenti datati, facilmente recuperabili per chiunque voglia, dai quali è difficile nascondersi. Ad oggi, e relativamente agli ospedali di Penne e Popoli, abbiamo due sentenze del Tar Abruzzo che  dimostrano come l’intero processo di riordino della rete ospedaliera nella nostra regione si sia basato, solo e soltanto, sulla necessità di garantire assistenza sanitaria ai nostri cittadini e lo ha fatto in base a tre criteri: sicurezza, qualità ed efficacia delle cure. Non finisce qui. I magistrati hanno anche stabilito come non ci sia stato alcun taglio dei posti letto che anzi sono aumentati. Relativamente a documenti passati, datati e facilmente recuperabili, mi auguro che il Consigliere Chiodi quando parla di “virtuose gestioni” in riferimento all’ “equilibrio economico” non volesse alludere proprio alla sua e a quando, fermandosi ai dati contabili, ha creato seri danni alla stabilità economica della Regione Abruzzo con la mobilità passiva e non lavorando sui Lea. C’è molta differenza tra chi impegna il suo tempo a lavorare e chi, come nel passato, continua a passare di pala in frasca, appunto, senza trovare la via d’uscita. La prima grande differenza si riscontra negli obiettivi che ci si prefigge in un contesto quale quello della sanità: dare risposte ai bisogni assistenziali, ai cambiamenti della società, creare le basi per una migliore qualità delle cure anche differenziando le specificità delle stesse strutture ospedaliere e portare avanti un principio di riconversione che utilizza al meglio tre elementi: capitale umano, risorse professionali e le stesse strutture ospedaliere e territoriali. Questi per noi sono obiettivi fondamentali e continueremo a perseguirli. Il centrosinistra non si ferma alla contabilità ma aumenta i servizi cosa che il tavolo ha certificato: dalla rete di emergenza utenza alla prevenzione oncologica che prima era a zero.”

 

 

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