Ricarica auto elettrica: trend di vendite positivo per i wallbox

Il trend positivo delle auto elettriche e plug-in non arresta la sua corsa e ha fatto registrare, nei primi sei mesi del 2021, un +168% di immatricolazioni di elettriche nel mondo. Guardando al solo dato italiano, la crescita nei primi 9 mesi dello stesso anno è stata ancora più importante, con un +333%.

Sono questi alcuni dei dati che ci vengono forniti dal report 2021 dell’Osservatorio Smart Mobility della School of Management del Politecnico di Milano.

Non sono solo le nuove immatricolazioni a registrare una crescita esponenziale, ma anche le wallbox, ossia i punti di ricarica che possono essere installati anche in abitazioni private, condomini o aziende. In questo caso il dato più recente fornito dal report risale la fine del 2020 e riporta, a livello globale, un totale di punti di ricarica privati pari a 9,5 milioni, di cui ben il 75% sarebbe di tipo domestico. Nel nostro Paese, i punti di ricarica privati, tra wallbox e colonnine, sarebbe addirittura triplicato rispetto all’anno precedente, arrivando a oltre 24000 punti di ricarica domestici, di cui il 75% di tipo wallbox. Il trend dovrebbe restare positivo per tutto il 2021, anche grazie agli incentivi forniti dal Superbonus 110%.

Che cosa sono le wallbox

Le wallbox sono dei dispositivi che permettono di ottenere in un ambiente domestico, ma anche aziendale, dei punti di ricarica per le vetture sia elettriche sia ibride plug-in.

Chi decide di installare una wallbox, può rivolgersi ad aziende specializzate come Climamarket, realtà leader nella vendita di prodotti per l’energia rinnovabile, la climatizzazione, il riscaldamento e l’idraulica.

Installabile sulla parete del garage senza bisogno di richiedere permessi specifici, a meno che non si debbano apportare importanti modifiche all’impianto elettrico, le wallbox proposte da Climamarket sono dotate di sistemi smart che garantiscono la massima sicurezza di utilizzo, grazie al monitoraggio dei sovraccarichi elettrici dell’impianto, e interessanti risparmi rispetto alle ricariche effettuate da dispositivi pubblici.

Come scegliere il modello più adatto al proprio veicolo

Il consumatore che acquista una nuova auto o moto elettrica e desidera dotare il proprio garage di un punto di ricarica domestico e autonomo, dovrebbe per prima cosa verificare la potenza di ricarica richiesta dal veicolo.

I wallbox possono avere una potenza che vanno da un minimo di 3,5 a un massimo di 22kW; acquistare e installare un dispositivo più potente di quello richiesto dal proprio veicolo non è pericoloso in quanto ogni veicolo elettrico dispone di un sistema che garantisce il corretto assorbimento di corrente elettrica ed evita pericoli di surriscaldamento. Ciononostante, questo non rende la ricarica più veloce, quindi è sempre preferibile optare per un modello che metta a disposizione il livello di potenza richiesto dal veicolo.

In alcuni casi, potrebbe essere necessario incrementare la potenza del contatore di casa; per fare questo, è solitamente sufficiente rivolgersi al proprio fornitore di corrente elettrica e richiedere la modifica.

Perché installare una wallbox domestica

Chi decide di acquistare un veicolo elettrico, si trova a dover fare i conti con le ricariche. Il numero di punti di ricarica in Italia sta lentamente aumentando, ma risultano ancora poco diffusi; inoltre, a differenza del classico rifornimento di carburante, ricaricare un veicolo elettrico richiede un po’ di tempo.

Per ovviare a questi inconvenienti e rendere la gestione dell’auto o della moto elettrica più semplice e veloce, è possibile ricorrere all’installazione di un wallbox nel garage di casa oppure, se si riesce ad ottenere l’autorizzazione, in uno spazio condominiale.

In questo modo, oltre ad avere la possibilità di ricaricare il veicolo in qualsiasi momento, si andrà anche incontro a un notevole risparmio, il quale risulterà ancora superiore nel caso in cui si decidesse di installare anche un impianto fotovoltaico.

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