TOLLO: IL SINDACO DEI BAMBINI


Riceviamo e pubblichiamo.

Mentre il comune di Tollo è oberato dai debiti, assalito dai creditori, soffocato da Decreti Ingiuntivi e da Pignoramenti “presso terzi”, il sindaco Angelo Radica non trova di meglio, da irresponsabile quale è, che fare battutine, anche poco intelligenti, e ironizzare su “Catone il Censore”. Non occorre essere Catone il Censore per sapere che il Referendum sulla Costituzione non aveva nulla a che vedere con la legge elettorale, la quale è stata bocciata dalla Corte Costituzionale. Questa panzana detta da Renzi, per sollevarsi dalle sue responsabilità, è stata ripresa dal sindaco Angelo Radica e anche da altri amici. D’altronde la sua “immensa”  preparazione l’aveva dimostrata con l’emissione di “Ordinanze Illegittime”, firmando documenti quale responsabile “senza essere responsabile”, “nominando una giunta” illegittima, corretta solo grazie all’intervento di Catone il Censore e della Consigliera di Oarità della Regione Abruzzo e,  tralasciamo l’elenco delle bugie! Se a Tollo il Partito Democratico perde la metà dei voti, lo si deve anche a tutto questo, anche se bisogna riconoscere, data la serietà di Catone il censore, che a Tollo il risultato era incerto, poi con “l’appello al voto e la propaganda del sabato” del sindaco Radica, la situazione e’ precipitata clamorosamente!  

Adesso “i posti” sono finiti e finalmente, fra qualche tempo entrerà nel “mondo del lavoro”, quello vero, ma non c’è da preoccuparsi, ci sono le “tutele crescenti”. A ben pensarci, vista la maturità dimostrata, un posto ci sarebbe e con una “buona raccomandazione”, si potrebbe fare: quello di Sindaco dei Bambini. Catone il Censore ha riflettuto molto sulla questione ed ha pensato che l’uomo adatto al compito, potrebbe essere Caligola, che dopo aver nominato senatore il suo cavallo, non avrebbe problemi a raccomandare un “ASINO”.  Domani è la festa della donna e come ogni anno le donne del partito Democratico, alle quali facciamo i migliori auguri, faranno una festa nella quale sicuramente si parlerà dei diritti delle donne e verrà spiegato perchè il sindaco ha cercato in ogni modo di Non applicare la legge sulla parità di genere e che  “la nomina dell’assessore Donna è avvenuta solo grazie all’intervento di Catone il Censore e della consigliera di parità della Regione Abruzzo, che ha dovuto presentare ricorso al TAR”. Sarebbe opportuno che nella ricostruzione si evitassero bugie.                              

 

  • Gruppo consigliare

Art. 1 per Tollo,

Ettore Leve.

 

  • Comitato Cittadino

Libero e Spontaneo,

Luciano Di Giulio.

 

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