VIAGGIO DELLA MEMORIA PER 40 STUDENTI PESCARESI: IL COMUNE, CON DEINA E KOILOS SOSTIENE IL PROGETTO PROMEMORIA AUSCHWITZ


Un viaggio indimenticabile per 40 studenti pescaresi, in uno dei luoghi più significativi della memoria del secolo breve, dove ha perso la vita un numero impressionante di esseri umani innocenti. La memoria è alla base del progetto di educazione alla cittadinanza che sta dietro e dentro il progetto, che attraverso la promozione della conoscenza storica e della partecipazione concreta ed emotiva e il viaggio, renderà i ragazzi testimoni di memoria. Un fine altissimo quello dell’associazione di promozione sociale Deina, che ha trovato subito sponda nell’associazione Koilos di Pescara che cura un progetto che, oltre al patrocinio, gode anche di una importante partecipazione del Comune, assessorato alla Pubblica Istruzione e della Presidenza del Consiglio Comunale.

“Auschwitz è un luogo simbolo del 900 – così il sindaco Marco Alessandrini alla vigilia della partenza – quanti sono andati lì raccontano una visita non indifferente, un luogo dove si percepisce il soffio della storia e il baratro dell’orrore. Un luogo dove tanta gente è morta in modo disumano, vittima di una delle più incredibili follie di quello che viene definito secolo breve, ma che con il suo corso ha segnato la storia dell’umanità intera. Abbiamo agevolato questo viaggio, specie se si tratta di giovani, perché in un’era di superficialità non sia la negazione a spiegare cos’è accaduto ad Auschwitz e in Europa in quegli anni che aiuta, né che l’ignoranza o tweet dell’ultim’ora possano cancellano la memoria e il dolore di quelle perdite.  La storia non può essere negata, deve essere raccontata, perché, come diceva Primo Levi: dobbiamo riappropriarci dei contenuti tragici perché se è successo una volta può succedere ancora. E il nostro compito è proprio quello di alimentare la conoscenza e l’umanità, perché non accada più”.

“Ringrazio tutte le componenti che hanno partecipato all’organizzazione dell’evento – aggiunge il Presidente del Consiglio Comunale Francesco Pagnanelli nella fase preparatoria al viaggio di cui si allega una nutrita documentazione fotografica fornita dall’associazione Deina – una perfetta sinergia fra assessori e Presidenza del Consiglio nell’intento di agevolare questo viaggio, perché l’evento ha un sapore molto istituzionale. Ha la nostra piena collaborazione e il patrocinio di Regione, Provincia e fra i partner operativi c’è anche Tua, la Consulta giovanile e l’Arci, insieme a Deina e Koilos, che hanno curato l’organizzazione e che sono con i ragazzi sui luoghi della Shoah. Un lavoro condiviso con le scuole che partecipano a questa seconda edizione e che ci inseriscono fra i Comuni d’Italia che aderiscono: traguardo che ci rende orgogliosi e continua il lavoro di costruzione e conservazione della memoria che la Presidenza del Consiglio ha sempre promosso”.

“Le scuole sono fucine della memoria – aggiunge l’assessore alla Pubblica Istruzione Giacomo Cuzzi – Mi hanno parlato del progetto e sono riusciti a trasmettermi il valore, così intenso, di una vera e propria esperienza di vita. Molti ragazzi non conoscono questo segmento di storia e un popolo che non ha memoria non ha nemmeno futuro. Per questa ragione abbiamo portato il Comune nel progetto con l’intento di recuperare questo gap, aiutando i giovani a vivere quello che più che un viaggio è un’esperienza di vita indimenticabile con un contributo che alleggerirà le spese del viaggio e dunque lo consentirà”.

“Sarà un viaggio importante –  così Davide Toso responsabile del progetto – L’associazione lo promuove da tempo e siamo felici di annoverare anche Pescara. Durante un viaggio passato si è creato un collegamento con Koilos di Pescara, perché abbiamo condiviso il modo di intendere il viaggio nella memoria. Così abbiamo coinvolto altri partner e due scuole: in tutto il progetto è per 1.500 ragazzi, 40 di Pescara gli abruzzesi si muoveranno sui bus di Tua fino al Brennero e hanno raggiunto  in treno la  Polonia. Abbiamo svolto necessari incontri preparatori per agevolare la conoscenza storica e anche perché bisogna arrivare ad Auschwitz con una preparazione emotiva e spirituale adeguata. Incontri che si svolgeranno anche dopo, per raccontare quelle emozioni ed elaborare il senso del viaggio e il significato della memoria”. 

“La scelta per noi è stata culturale, questa è un’esperienza dentro sé stessi – spiega don Cristiano Marcucci, parroco della Visitazione e anima dell’associazione Koilos – c’è una logica profonda nel viaggio, perché nel buio più fitto si nasconde la luce più bella e questo vale sia a livello personale che sistemico, per i popoli. Quello della Shoah è uno dei baratri più grandi mai conosciuti dalla storia: vogliamo portarci dentro le giovani generazioni, per dimostrare loro che dal buio si può uscire, portando fuori una luce buona per noi e anche per l’Europa”.

“Abbiamo accolto questa iniziativa come unica, non è solo un percorso di conoscenza ma di consapevolezza che noi vogliamo far sviluppare ai ragazzi con progetti che stimolano il senso della giustizia e dell’appartenenza alla società – così il preside del Liceo Scientifico Galilei Carlo Cappello – La meta non sono luoghi di commemorazione, ma di responsabilità e consapevolezza e ci auguriamo che i ragazzi possano fare questo percorso, capire la storia mentre accade, per fare scelte di cittadini consapevoli e di persone che entrano nel mondo degli adulti in modo positivo”.

“Sarà un viaggio intenso per tutti– chiude Gianna Marcasciano, Arci Pescara – Come Arci abbiamo deciso di partecipare perché è un percorso formativo importante. Questo lo hanno capito anche i ragazzi che sono tutti determinatissimi e pronti a quella che è forse l’esperienza formativa più intensa per un giovane essere umano”.

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