86 enne agli arresti domiciliari sorpreso dai carabinieri in un bar mentre giocava a carte

CHIETI – Nella serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Chieti Scalo, nel corso dei servizi di controllo del territorio, volti prevalentemente al contrasto dei reati cosiddetti “predatori” quali furti e rapine, nel transitare nei pressi del “Bar della Gioventù” di viale Unità d’Italia, allo “Scalo”, hanno notano la presenza di un 86enne, ben conosciuto alle Forze dell’Ordine, che, seduto al tavolo con alcuni amici, stava giocando a carte. L’anziano, alla vista dei militari, seppur “avvisato” dai suoi compagni di gioco della presenza dei militari, per non destare sospetti, è rimasto impassibile ed ha continuato la sua “partita” senza far trasparire dal suo volto alcun segno di preoccupazione. Gli uomini dell’Arma però, hanno ugualmente effettuano un controllo presso la Banca Dati in uso alle Forze di Polizia dal quale hanno accertato che l’anziano, in realtà, in quel momento, avrebbe dovuto essere a casa, poiché sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Dopo pochi minuti, infatti, l’83enne, pensando di essere stato scoperto, ha tentato di allontanarsi per far ritorno a casa, uscendo dal bar nascosto tra due amici. Prontamente bloccato dai Carabinieri è stato però subito accompagnato in caserma e tratto in arresto con l’accusa di evasione. E’ finita così la tranquilla serata di Giuseppe Mancini, 86enne di Chieti, che, su disposizione del P.M. Giuseppe FALASCA, è stato condotto nuovamente presso la sua abitazione in attesa del giudizio per direttissima.

 

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