ADDIO AL COMPAGNO EMANUELE MACALUSO. LA CASA DELLA CULTURA “CARLO LEVI” DI TERAMO ESPRIME PROFONDO CORDOGLIO PER LA SUA SCOMPARSA


Questa notte all’Ospedale Gemelli di Roma è venuto a mancare all’età di 96 anni, il compagno Emanuele Macaluso, storico dirigente del Partito Comunista Italiano, ex senatore, giornalista ed intellettuale. Era ricoverato da alcuni giorni per problemi cardiaci aggravati dai postumi di una caduta. Le compagne e i compagni della Casa della Cultura “Carlo Levi” di Teramo esprimono profondo cordoglio per la sua scomparsa e ricordano commossi l’intenso legame di amicizia avuto negli anni con Macaluso.

Emanuele Macaluso era nato a Caltanissetta nel 1924. Durante il regime fascista aderì al PCI clandestino nel 1941 e dopo la Liberazione si impegnò nel movimento sindacale. E’ stato Segretario Regionale della CGIL e poi del PCI, negli anni della strage di Portella della Ginestra e degli omicidi di mafia come quello del comunista Pio La Torre. Dal 1960 membro della Direzione e successivamente della Segreteria e dell’Ufficio politico con Togliatti, Longo e Berlinguer. Deputato e Senatore del Partito Comunista Italiano per sette Legislature dal 1963 al 1992. Giornalista professionista, editorialista del settimanale “Rinascita”, del quotidiano “l’Unità” di cui fu anche Direttore dal 1982 al 1986, poi del quotidiano “Il Riformista” e della rivista “Le ragioni del Socialismo”. Con la fine del PCI lasciò la politica attiva. Ma continuò a scrivere libri, riflessioni politiche e culturali, non soltanto sulla carta stampata ma anche attraverso la sua pagina facebook “EM.MA in corsivo”. Diversi i suoi contributi anche su “Radio Radicale”. Macaluso, coetaneo e storico amico dell’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, entrambi appartenenti alla corrente “Migliorista” del PCI, è stato molto legato a Di Vittorio, Guttuso e Sciascia. Dopo innumerevoli campagne elettorali, la sua ultima battaglia politica è stata quella per il “No” al referendum sul taglio dei parlamentari, in difesa della democrazia.

Emanuele Macaluso ha avuto negli anni un forte legame con i compagni di Teramo e con la Casa della Cultura “Carlo Levi”, testimoniato anche dalle molteplici iniziative politiche e culturali organizzate con la sua presenza in città e nel territorio provinciale. Macaluso venne la prima volta a Mosciano S.Angelo, nel 1989, per partecipare al ricordo dell’artista Tono Zancanaro. Poi ancora nel 2005 a Nereto per ricordare l’indimenticabile Presidente della Repubblica Sandro Pertini. Nel 2006 e nel 2007 intervenne a Teramo in tre occasioni per la presentazione del libro “Una Vita” di Pasquale Limoncelli, fondatore e presidente della Casa della Cultura “Carlo Levi”, per il lancio della sua rivista “Le nuove ragioni del socialismo” nonché come relatore in un convegno su Enrico Mattei all’Università di Teramo. Nel marzo 2013 Macaluso presentò a Mosciano S.Angelo il suo libro “Politicamente scorretto, la sinistra dalla Bolognina ad oggi, nel racconto di un protagonista”. Nell’ottobre 2013 intervenne presso la Sala Consigliare del Comune di Teramo come relatore nella presentazione del testo del giornalista del “Corriere della Sera” Massimo Franchi “Giorgio Napolitano, la traversata da Botteghe Oscure al Quirinale”. L’ultima presenza a Teramo ci fu nel 2014, quando Macaluso alla soglia dei 90 anni, intervenne presso la sala conferenze della CGIL per la presentazione del suo libro “Comunisti e riformisti, Togliatti e la via italiana al socialismo”. Emanuele Macaluso è stato legato fino alla fine da un rapporto di amicizia con i teramani Pasquale Limoncelli e sua moglie Rita Lanciaprima scomparsa pochi giorni fa, con il docente Roberto Ricci e il segretario di Rifondazione Comunista Mirko De Berardinis.

Esprimiamo il nostro profondo cordoglio per la scomparsa di Emanuele Macaluso e ci uniamo al dolore dei suoi famigliari. Porgiamo le nostre sentite condoglianze alla moglie Vincenza D’Amelio, ai figli ed ai parenti tutti. Nel suo ultimo post Macaluso ha scritto: “Essere di sinistra ha avuto un senso perché ha migliorato la vita a milioni di persone. Ne è valsa la pena”. Addio compagno Macaluso, con te ne va uno dei grandi protagonisti della storia dell’Italia repubblicana e della sinistra nel nostro Paese. I comunisti e i sinceri democratici non dimenticheranno il tuo straordinario vissuto.

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