Case vacanze e affitti in nero: salgono i numeri in Italia


Una casa vacanze su due viene affittata in nero. È il risultato, piuttosto sbalorditivo, emerso da una serie di controlli condotti a campione dalla Guardia di Finanza nel corso di quest’estate all’interno di strutture sparse sul territorio italiano. Ebbene soprattutto nelle mete più gettonate dai turisti per le vacanze estive, i dati sull’illegalità sono assolutamente evidenti. Si parla non soltanto di strutture adibite a case vacanze senza averne requisiti né permessi; ma finanche di locazioni riempite oltre ogni soglia di tolleranza, case cosiddette ‘pollaio’ in quanto gremite di ospiti ben oltre la capienza consentita. Puglia, Campania, Sardegna e via via le altre mete più battute durante l’estate; ma anche le città d’arte, da Roma a Firenze passando per Venezia. Una mappa dell’illegalità assolutamente omogenea e ben distribuita sull’intero territorio. Quello delle case vacanza illegali è un tema fortemente avvertito in Italia, non certamente da adesso. Il comparto è in grado di produrre, in Italia, un giro d’affari non proprio indifferente; ed allora sono molti coloro i quali si lanciano nel business spesso senza neanche avere i permessi per poterlo fare. In un mercato così caratterizzato si assiste alla nascita di nuovi soggetti che offrono consulenza, ad esempio, su come portare avanti correttamente (e nel rispetto della legge) i passaggi per allestire una casa vacanze. Il tutto partendo proprio dalla crescente richiesta per questa tipologia di attività; e dalla contemporanea illegalità che ormai dilaga a macchia d’olio nel settore. Un non rispetto delle leggi che riguarda diversi aspetti: dalle violazioni di tipo amministrativo, come andare a dichiarare molto meno di quello che effettivamente si percepisce; ad altre legate strettamente alla logistica, quindi alla predisposizione dell’appartamento (una casa vacanze per poter operare deve rispettare determinati requisiti) o al non affittarlo ad un numero di ospiti superiore a quello che la casa può realmente contenere. È proprio il caso, quest’ultimo, che si è registrato nelle settimane estive in diverse località vacanziere tanto al nord quanto al sud Italia: appartamenti (affittati come casa vacanze a turisti) che potevano contenere al massimo 4 o 5 persone; ma dove invece erano stati ‘piazzati’ oltre 10 ospiti. Il tutto per massimizzare il profitto, visto che a cavallo dell’estate i prezzi di affitto salgono vertiginosamente, a discapito di regole e sicurezza. Un settore, quello delle case vacanza, che è da tempo al centro delle attenzioni del legislatore che sta cercando di arrivare ad una regolamentazione che comprenda anche i nuovi strumenti multimediali di prenotazione.    

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