CERCHIO COME FONTAMARA. IL LIBRO CHE RACCONTA LA MISERIA E LE SOPRAFFAZIONI NELLA MARSICA DEL ‘900


Abruzzo, 1910. I lavori di prosciugamento del Lago di Fucino sono terminati da qualche decennio e la popolazione marsicana, dopo aver abbandonato barche e reti da pesca, ha imparato a lavorare la terra acquitrinosa emersa dalle acque, ma anche a conoscere i soprusi della nuova signoria fondiaria che detta legge sul territorio e banchetta con signorotti locali senza scrupoli.

Uno scenario che ci riconduce alla stessa drammaticità di Fontamara, il celebre romanzo dello scrittore pescinese Ignazio Silone che, nel libro italiano più tradotto al mondo, raccontò la condizione dei contadini marsicani della stessa epoca in cui furono scritte le lettere di Antonio Vasquenz, originario di Cerchio, borgo abruzzese in provincia dell’Aquila.

Tra il 1910 e il 1913, l’uomo scrisse circa quaranta lettere al figlio Angelo, un immigrato che lavorava nelle miniere di carbone della Pennsylvania occidentale, che tracciano uno scenario fondamentale per la conoscenza antropologica dell’entroterra italiano. Le missive, donate dal nipote dei Vasquenz al Western Reserve Historical Society di Cleveland (USA) e pubblicate per la prima volta negli Stati Uniti da Constance Sancetta, ricercatrice scientifica e presidente della Italian American Cultural Foundation, e trascritte e rielaborate per l’Italia dalla giornalista e scrittrice Alina Di Mattia, fanno dei Vasquenz i testimoni più rappresentativi di tutta la loro epoca. La loro storia potrebbe apparire unica in ogni singolo dettaglio, ma porta con sé le sfaccettature universali dell’esperienza dell’emigrazione. C’era una volta a Cerchio non è una storia di emigrazione, ma una delle tante storie di emigrazione viste con gli occhi di chi restava a casa ad aspettare un padre, un fratello, un figlio, un marito lontano.

Una delle lettere di Antonio Vasquenz

La presentazione del libro si terrà il 1° settembre 2021, alle ore 16:00, presso il Palazzo Comunale di Cerchio (AQ). Interverranno il vicepresidente del consiglio regionale Roberto Santangelo, il presidente della Provincia dell’Aquila Angelo Caruso, il sindaco di Cerchio Gianfranco Tedeschi, il presidente del consiglio comunale di Cerchio Dimitri Continenza, il direttore editoriale della rivista “Abruzzo nel MondoAntonio Bini, l’editore Adelmo Polla, il medico e antropologo Franco Francesco Zazzara, la giornalista e curatrice del libro Alina Di Mattia, oltre a rappresentanti delle Istituzioni e della Cultura. Le letture saranno a cura della prof.ssa Mafalda Di Berardino.

La foto apparsa sul New York Times il 27 gennaio 1915.
Il paese prima del terremoto che lo rase al suolo
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