COORDINAMENTO REGIONALE UDU-360 GRADI DI NUOVO SOTTO LA REGIONE ABRUZZO PER CHIEDERE LA COPERTURA DELLE BORSE DI STUDIO


Il coordinamento regionale UDU composto da UDU L’Aquila, UDU Teramo e 360 gradi Chieti-Pescara torna, ancora una volta, a denunciare la situazione di quasi 2000 studentesse e studenti idonei ma non beneficiari di borsa di studio in Abruzzo, di cui oltre 1300 a Chieti, 367 all’Aquila e circa 200 a Teramo, per la mancanza di fondi regionali. 

Sono ormai 130 i giorni trascorsi senza che gli studenti abbiano gli strumenti per sostenere i propri studi, tra affitti, materiale didattico e le spese quotidiane. Per questo motivo venerdì 23 dalle ore 9:30 saremo davanti il Palazzo dell’Emiciclo a L’Aquila per denunciare il mortificante trascinarsi di questa situazione. Alla situazione di per sè vergognosa per i 2000 studenti di cui sopra, si aggiunge l’avvicinarsi della scadenza del 30 aprile: secondo legge nazionale se entro il 30 aprile la Regione Abruzzo non avrà stanziato almeno il 40% dei trasferimenti statali vincolati alle borse di studio (FIS), per il prossimo anno accademico 2021/22 la regione stessa sarà penalizzata sulla prossima assegnazione FIS, con ancora maggiori difficoltà nella copertura delle borse di studio. 

Da mesi, in tutte le sedi, abbiamo cercato di scongiurare il ripresentarsi di questa situazione. Il 20 novembre 2020 avevamo chiesto al neo assessore per il diritto allo studio Pietro Quaresimale un incontro; nuovamente lo avevamo chiesto l’11 dicembre; l’incontro c’è stato nel mese di gennaio ed è stata l’occasione per consegnare un documento in cui si evidenziavano diverse criticità sul mondo del diritto allo studio: dalle borse, alla residenzialità, ai criteri di accesso. Dopo quell’incontro abbiamo, invano, tentato di incontrare anche l’assessore al bilancio Guido Quintino Liris. Il perdurare della situazione ci ha portato a scendere in piazza l’5 marzo e dopo quel momento ad organizzare ogni venerdì delle manifestazioni telematiche tramite social bombing e foto petizioni. 

Arrivati a 130 giorni senza borse di studio siamo costretti a scendere nuovamente in piazza per denunciare di essere stati completamente abbandonati. Noi lotteremo fino alla fine per l’affermazione dei nostri diritti, convinti che il diritto a studiare sia il presupposto per un mondo migliore e più giusto. A tutti coloro che vorranno sostenere la nostra causa, diamo appuntamento per venerdì mattina ore 9:30 all’Aquila davanti il palazzo dell’emiciclo. 

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