DROGA, SUICIDIO, TRADIMENTI. VENDITTI SI VESTE DI UOMO IN CATTEDRALE


Ha cantato tutti i suoi brani più famosi, da “Sotto il segno dei pesci” a Lilly, da “Ci vorrebbe un amico” a “Notte prima degli esami”, a “Ricordati di me”.

È stato un uomo più che un artista, questa sera, Antonello Venditti, cantautore romano al quale l’associazione organizzatrice del ventesimo concerto di Natale alla Cattedrale di Avezzano, Harmonia Novissima, ha consegnato il prestigioso premio alla carriera Anna Luce.

Inizio d’effetto per la prima serata del Concerto di Natale, dove il cantante romano ha accontentato da subito i fan più appassionati celebrando il quarantesimo anniversario del famoso album “Sotto il segno dei Pesci”.

Come in ogni sua performance, Venditti ha instaurato un lungo e continuo dialogo con il pubblico, raccontando esperienze di vita di ogni tipo, dal suo particolare rapporto con l’amore e con le sostanze stupefacenti fino ai ricordi con gli amici. Ha parlato poi di droga, di chi sceglie di togliersi la vita ma anche di chi non viene perdonato dopo un tradimento.

L’incasso della serata è stato consegnato a don Giuliano Testa dell’associazione “Granello di Senape” attiva in Madagascar. Tanti applausi per l’artista che ha promesso al pubblico un’altra grande serata, in agenda per domani sera.

“La gestione commissariale del Comune”, ha commentato sul finale il commissario Mauro Passerotti, “ha scelto di continuare questa manifestazione sostenendola fortemente. È un evento che esprime con forza il senso di comunità e di unione. Insieme a tanti altri eventi, il Concerto di Natale in cattedrale caratterizza il nostro calendario di manifestazioni natalizie, in segno anche di un evidente risparmio rispetto alle gestioni passate”.

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