Hai parenti ultranovantenni? L’Università vuole intervistarli per scoprire l’elisir di lunga vita


Lo ‘Sdijuno’, ovvero il pranzo abbondante di metà mattina, tipico della cultura abruzzese è davvero l’elisir di lunga vita?

Foto Italo Melo

E’ ciò che un team di appassionati ricercatori, nell’ambito del progetto “CenTEnari”, promosso dall’Università di Teramo, sta cercando di scoprire. La ricerca ha come obiettivo lo studio delle abitudini alimentari dei nonagenari e centenari abruzzesi, caratterizzate appunto dalla pratica dello ‘Sdijuno’ come fattore determinante per la longevità.

E per questo che l’Università sta cercando anziani e anziane dai 95 anni in su disposti a rispondere alle domande di un breve questionario chiedendo la collaborazione di tutti gli abruzzesi di buona volontà che possano indicare amici, parenti e conoscenti che abbiano più di 95 anni.

Tutte le informazioni possono essere inviate all’indirizzo email centenariabruzzesi@gmail.com o scrivendo un messaggio via messenger a https://www.facebook.com/messages/t/SyrAphyn

Lo studio non è finanziato ma noi di UniTe andiamo avanti con gioia, applicazione, dedizione scientifica e cuore perche crediamo nell’importanza di studiare le abitudini dei longevi abruzzesi al fine di tramandare la loro lezione alla popolazione attuale, preservando gli alimenti e le ricette tipiche di questo affascinante territorio”. Ci scrive in una nota uno dei ricercatori dedicato al Progetto. “Per questo vi chiedo di condividere questo messaggio ed aiutarci ad ottenere queste preziose informazioni. I dati saranno trattati nel massimo rispetto della privacy, si tratta solo ed esclusivamente di un’indagine che può anche essere eseguita telefonicamente”.

E noi ci auspichiamo di conoscere presto il segreto dei nostri nonni, per migliorare non soltanto la qualità della nostra vita ma tornare ad assaporare qualche tradizione perduta nel tempo.

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