LE ROMPE LA SCHIENA A PALATE E POI LE DA’ FUOCO


Mi hanno chiesto di scrivere questo articolo. Non avrei dovuto accettare, avrei dovuto dire di no. Non mi aspettavo tanto strazio e tanta cattiveria. Oh, certo, l’uomo, l’unica creatura estranea alla Natura è capace di terribili nefandezze, ma da un italiano, un abitante dell’isola del sole, delle arance, delle deliziose cassate e quanto c’è di più meraviglioso in Sicilia no, non te lo aspetti. C’è San Vito Lo Capo, a pochi passi da Partinico, il posto più bello della terra.

Non può esserci tanta malvagità in un luogo tanto bello.  Soprattutto quando diventa chiaro che la vittima di tanta crudeltà è un dolcissimo pastore maremmano di 5 anni, un randagio amico di tutti che girovagava in paese, elemosinando un boccone dai suoi abitanti. Eppure, un infame del posto, l’ha attirata con l’inganno del cibo, e Ruth, abituata alle coccole degli umani si è fidata. Da quel momento per lei è iniziato l’inferno. E’ stata percossa con una pala finché la schiena le si è spezzata e poi, con le zampe legate con un filo di ferro, è stata cosparsa di benzina e  le è stato dato fuoco. I lamenti strazianti della povera cagnetta sventurata hanno attirato l’attenzione di un passante che è tempestivamente intervenuto, ma soltanto dopo 24 ore è stato possibile recuperare un veterinario, mentre il cane moriva  tra le più atroci sofferenze.

Foto Le Iene

L’uomo non è stato ancora denunciato. No, non ancora. In Italia se rubi un pezzo di formaggio al supermercato perché stai morendo di fame, rischi di andare in galera, se uccidi un uomo e hai abbastanza soldi per pagarti un buon avvocato riesci perfino a cavartela. Figuriamoci per un animale. Se vi chiedete la ragione per la quale non mettiamo nome e cognome del criminale, è solo per evitare di essere denunciati noi. Lo sapete, qui funziona tutto alla rovescia. Ma è sufficiente fare una ricerca sul web per appurare chi sia il balordo che ha commesso tale misfatto.

Ho sempre sostenuto che chi non ama gli animali e non li rispetta, è pericoloso anche per gli esseri umani. E va punito severamente quando sbaglia. Ma in un Paese che non fa chiarezza neppure sulla morte di un suo cittadino, in un Paese in cui sono calpestati i diritti fondamentali di un bambino che viene strappato ad un genitore, che tutela i ladri e condanna i derubati, che non sa proteggere le sue donne, davvero pensate che si possa punire chi uccide un cane?

Nel frattempo, a Trapani, tredici cani  e un gatto sono stati avvelenati nella notte tra lunedì e martedì. Vivevano in un capannone e il proprietario del terreno portava loro quotidianamente cibo e acqua. Probabilmente, davano fastidio a qualcuno. Lo stesso qualcuno che prima o poi si libererà magari di una moglie di troppo. La sensibilità o ce l’hai con tutti gli esseri viventi, o non ce l’hai proprio.

Se amate gli animali e volete davvero aiutarli, non insegnate loro a fidarsi dell’uomo. La loro naturale paura è l’unica arma di difesa che hanno a disposizione.

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