Mercato criptovalutario: resta alta l’attenzione per Ethereum


In queste ultime settimane gli occhi di tutti i crypto investitori sono puntati su Ethereum, il token creato da Vitalik Buterin che detiene ad oggi quasi il 20% del mercato valutario digitale. Secondo un’analisi condotta dall’esperto di criptovalute Simon Peters (consulente di eToro e profondo conoscitore del settore), Ethereum  potrebbe arrivare a valere nuovamente più di 4.000 dollari, toccando il precedente record segnato a maggio 2021. La ragione di questo exploit sarebbe da rintracciare, secondo Peters, in una minore quantità di moneta immessa in circolazione a causa del cosiddetto “London Hard Fork”, tuttavia un’altra motivazione è dovuta in parte anche all’ampliarsi del processo di staking.

Insomma, c’è molto fermento intorno ad Ethereum, segno che le prospettive per il token continuano ad apparire rosee. Per tenere monitorata l’evoluzione della situazione e non perdersi neppure una notizia sulla valuta è utile consultare il sito web ethereum-news.it, il quale raccoglie tutte le ultime news su questa criptovaluta e contiene anche una serie di utili approfondimenti per chi volesse cominciare a investire su di essa.

Perché investire in Ethereum

Ethreum è la seconda criptovaluta al mondo per valore di capitalizzazione e l’unica considerata in grado di scalfire il predominio di Bitcoin nel settore. Negli ultimi mesi è stata al centro dell’attenzione di analisti e comuni investitori perché ha continuato a caratterizzarsi per una crescita importante e stabile, confermandosi come un buon asset sul quale puntare. Dopo aver raggiunto il suo record nella primavera del 2021, attestandosi intorno ai 4.100 dollari, molti esperti ritengono che essa potrebbe arrivare a valere, entro il 2025, addirittura fino a 20.000 dollari.

Un altro aspetto che può aver influito sulla crescita dell’Ether è il fatto che molti grandi investitori tradizionali abbiano scelto di dare fiducia al token. Fra questi ha spiccato l’opinione della famosa banca di investimento americana Goldman Sachs e quella del gruppo finanziario Finder, il quale ha recentemente pubblicato un panel che racchiude le indicazioni di ben 35 analisti finanziari concordi nel ritenere per l’Ether un probabile e consistente aumento di valore da qui alla fine dell’anno.

Le innovazioni di Ethereum

La generale opinione positiva nei confronti di Ethereum, condivisa da molti esperti del mondo criptovalutario è dovuta anche alle numerose innovazioni tecnologiche che andranno a caratterizzare il token da qui ai prossimi anni. Sono infatti in programma numerosi miglioramenti per consentire all’Ether di divenire in breve tempo molto più efficiente sotto diversi aspetti. Questo processo è stato definito Ethereum 2.0 e ha riguardato fino a qualche tempo fa lo staking sul token; il “Beacon Chain”, com’è stato definito, ha mirato a ottimizzare le transazioni cercando di velocizzarle per aumentarne il numero al secondo e si è ora concluso.

Il percorso di miglioramento prevede, però, altre due fasi: la “Shard Chains” e il “Docking”. La prima dovrebbe essere ultimata entro la fine dell’anno e mira a rendere il sistema Ethereum molto più efficiente processando una maggior quantità di dati; la seconda, invece, da completarsi entro il 2022, ha come obbiettivo quello di rendere Ether un token sicuro per gli investitori, sostenibile per l’ambiente e più scalabile. Questa precisa volontà di miglioramento è una delle cose che differenzia Ethereum da Bitcoin.

Sebbene entrambe siano le principali protagoniste del mercato criptovalutario (anche se BTC ha una capitalizzazione molto più elevata), Ethereum, a differenza del token di Nakamoto, ha avuto una crescita più lenta ma più costante. Nel corso del 2021 tutte e due le valute hanno segnato un’importante battuta d’arresto, tuttavia Ethereum si è saputa riprendere prima e meglio del previsto, confermando la sua grande capacità di resistenza.

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