Meteo: nuvole, sole, venti tesi e freddi… Che tempo farà nei prossimi giorni?


Meteo. Come visibile anche dal satellite, in particolare dal reticolato di nubi cosiddette “a scacchiera” e/o nubi esagonali, un’imponente massa d’aria di origine artico-marittima si sta ora riversando dal Mare del Nord fin verso l’Europa centrale e successivamente orientale. Su taluni territori geografici l’irrompere d’aria così gelida alla quota di 850 HPa, accompagnata da un profondo vortice di bassa pressione in direzione dell’Europa orientale e della penisola balcanica rovesciandosi sulla Germania, sull’Austria, la Svizzera, sull’Ucraina e sul lato opposto dell’arco alpino dove giungerà sotto forma di bora fresca sul versante triestino, nonché la parte più avanzata del serbatoio gelido che spira dal Vortice Polare sin verso il territorio russo, al di là dei Monti Urali. Essa, coadiuvata da una zona depressionaria, scatenerà intense tempeste di neve che rapidamente si spingerà fino a quote pianeggianti sulle aree geografiche appena citate, sotto la spinta di furiose e gelide correnti settentrionali, con raffiche oltre i 120 km/h.



Fonte immagine: Eumetsat.it

 

Insomma una vera e propria ondata di freddo intenso di stampo invernale per taluni territori della Russia, della Mitteleuropa e dei Balcani centro-settentrionali fino ai Balcani meridionali, su questi ultimi, come sulla nostra penisola, giungeranno solo impulsi moderatamente più freddi che porteranno una modesta variabilità delle condizione meteorologiche caratterizzata ancora una volta da addensamenti nuvolosi, venti più freddi e tesi da nord/nord-est, localmente da nord-ovest sulla Sardegna e di mite e secco favonio sulle regioni di nord-ovest, successivamente provenienti dai quadranti nord-orientali/sud-orientali. Al cessare di tali correnti, nelle vallate alpine e appenniniche ci sarà un brusco crollo delle temperature minime su valori localmente anche al di sotto dello zero sia nella notte di lunedì che di martedì, a causa delle inversioni termiche favorite anche dai rasserenamenti. I pendii delle montagne, sia per nuvolosità giornaliera che per il cessare di correnti più fredde che avranno accompagnato la parte molto attenuata di una massa d’aria di natura artica che porterà solo qualche sporadico fenomeno o pioggia sparsa sul medio/basso versante adriatico, nonché soprattutto per irraggiamento, i pendii delle montagne saranno piuttosto freddi e l’escursione termica si verificherà anche in montagna, specie in prossimità delle gole e/o degli altopiani, ove si registreranno di nuovo minime bassissime. Nelle pianure, nelle valli o nelle conche, invece, le nebbie e le foschie ristagneranno nei bassi strati nella giornata di mercoledì mediante il rinforzo di una debole alta pressione. Tra giovedì e venerdì, invece, un altro impulso instabile darà luogo a nuvolosità, questa volta associata a qualche rovescio di pioggia anche sulle nostre zone interne abruzzesi. Un’altra perturbazione, di matrice nord-atlantica, all’inizio della prossima settimana, potrebbe richiamare parte dell’aria fredda artica dando origine finalmente a piogge, temporali sulle regioni del Centro/Nord fa m verso il Centro-Sud e nevicate anche sul nostro Appennino centrale abruzzese. Ne torneremo a parlare.

Grazie per la cortese attenzione.

Riccardo Cicchetti

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