REGIONE, PADOVANI (PSI): BASTA TERGIVERSARE SU IMPIANTO IRRIGUO DEL FUCINO


Gli agricoltori della Marsica assistono con crescente preoccupazione e disappunto al continuo rinvio, da parte della Giunta regionale,  dei lavori riguardanti una infrastruttura essenziale per lo sviluppo della filiera agroalimentare abruzzese. Mi riferisco all’impianto irriguo fucense, un’opera già finanziata dal Masterplan della Giunta D’Alfonso ed ai nastri di partenza all’avvio della legislatura Marsilio (febbraio 2019). Sono passati più di due anni ed il governo regionale ha prodotto solo chiacchiere, purtroppo non soltanto sull’irrigazione del Fucino. L’impianto irriguo è considerato “priorità” nel “Programma di mandato” della Regione, ma da febbraio 2019 si è perso solo tempo. Prima si è gettato inspiegabilmente un anno di tempo rispetto al cronoprogramma già esecutivo,  per poi arrivare (2020) al de-finanziamento dell’opera motivandola con la necessità di risorse ulteriori per far fronte all’emergenza Covid, mentre invece non venivano de-finanziati gli elefantiaci staff politici né originali iniziative di marketing territoriale che, evidentemente, nell’indirizzo politico regionale assumevano ben altra priorità. L’analisi dei documenti dimostra che i soldi originariamente destinati al Fucino sono stati utilizzati come una sorta di “bancomat” relativo a spese e spesucce non sempre strettamente riconducibili all’emergenza sanitaria, comunque finanziabili con altre fonti e che hanno beneficiato altri territori a danno delle aree interne. 

Ora siamo a fine 2021 e non sappiamo ancora nulla di preciso su quest’opera fondamentale per l’innovazione della nostra agricoltura e per l’avviamento di filiere ad alta innovazione e valore aggiunto. Incredibile ma vero. Questi sono i fatti, molto più evidenti delle continue e rutilanti promesse che questo o quell’assessore regionale continuano a fare nelle loro visite coreografiche alle operose genti della Marsica. 

La Regione deve spiegare cosa ha fatto con i quasi 50milioni di Euro immediatamente disponibili (fonte Masterplan) per l’investimento fucense. Siamo ancora oggi a parlare, ma solo a chiacchiere,  di “opera prioritaria” mentre non si vede l’ombra di fondi che invece dovrebbero tornare al più presto all’impiego originario perché si tratta di opere strategiche ed attese da troppo tempo. 

L’agricoltura marsicana ne ha diritto e ne ha bisogno,  ed ha diritto ad una risposta non evasiva! Il sospetto è che l’occasione sia ormai persa e le risorse per l’impianto irriguo torneranno disponibili solo con la prossima programmazione (2021/’27); l’attuazione dell’opera riguarderà molto probabilmente il prossimo governo regionale. Un ritardo inaccettabile ed ingiustificabile! 

Come Partito Socialista Italiano, attendiamo la verità dal nostro Governo regionale. Nei progetti strategici nel settore delle infrastrutture irrigue ammissibili a finanziamento con i fondi del PNRR (Piano nazionale di ripresa e resilienza) l’impianto non c’è.  A livello nazionale sono stati finanziati 149 progetti esecutivi, presentati da Consorzi di Bonifica ed Enti irrigui, per un investimento di 1,7 miliardi di euro. 

Ma dov’è finito l’impianto a pressione del Fucino? Attendiamo urgenti risposte!!!

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