Teramo, gli auguri di Pasqua del Sindaco Brucchi


“Cari concittadini,

scrivo queste righe proprio mentre l’eco gioiosa delle campane del Duomo risuona in tutta la sua estensione, annunciando la Messa del Giovedì Santo: una felice casualità, che mi piace leggere come il rafforzamento di questo saluto augurale.

La maestosità di questo suono evoca la magnificenza e la prospettiva verso cui Teramo ed i teramani possono proiettarsi. Le vibrazioni che si propagano, annunciando giorni speciali, richiamano una vitalità, un vigore, una energia che attendono sempre più di essere espressi.

Teramo può e deve diventare una città felice; con infrastrutture adeguate, relazioni economiche e produttive efficaci; una ampia e soddisfacente rete sociale e solidale; una città nella quale sia possibile nascere con serenità, crescere in armonia, studiare con passione, lavorare con piacere ed efficienza, trascorrere il riposo degli anni confortati da servizi appropriati e solidarietà; tutto ciò in un ambito capace di irradiare nelle sue dinamiche produttive e sociali, vitalità, dinamismo, confronto, vivacità culturale e civica, fino a creare il vero profilo di una comunità, e aprirla al mondo.

Proprio come il suono di queste campane.

I cittadini stanno verificando che molti cantieri sono stati aperti, che alcune iniziative importanti per la nostra città sono state avviate e che altri segnali sono stati lanciati nei settori dell’urbanistica, dell’ambiente, della viabilità, dei lavori pubblici, delle politiche tributarie, della pubblica istruzione, della cultura, delle politiche giovanili, delle politiche sociali, dello sport. Non abbiamo mai nascosto le difficoltà e i problemi, ma continuiamo a lavorare per la nostra città.

Queste campane annunciano la Festa religiosa che ci attende; così come, laicamente, evocano la festa civica che dobbiamo, tutti insieme, costruire.

Purtroppo gli accadimenti in Spagna, per le studentesse italiane perite nell’incidente stradale, e a Bruxelles dove il terrorismo ha colpito ancora, gettano un’ombra pesante; sebbene consapevoli di essere lontani dai punti nevralgici del terrore e del dolore, non ci sottraiamo al dovere della vicinanza e a quello della vigilanza.

Ecco il mio augurio per la Pasqua; un augurio che rivolgo a Sua Eccellenza il Vescovo, al Sig. Prefetto, al Questore, al Presidente del Tribunale, al Procuratore della Repubblica, al Presidente della Provincia, a tutte le autorità civili e militari ed a tutti coloro che fanno parte delle istituzioni che essi rappresentano; un augurio particolare, poi, ai volontari e ai membri dell’associazionismo, sempre attivi – senza se e senza ma – nel loro prezioso compito; un augurio che estendo agli operatori dei mezzi di comunicazione.

Un augurio di Buona Pasqua a Voi, cari cittadini, perchè sia serena e foriera di tutto ciò che, singolarmente, nelle nostre famiglie e nella nostra comunità, attendiamo.

Maurizio Brucchi”.

 

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