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Walter De Berardinis nominato commissario delle G.d.O. di Teramo


Lo scorso 13 ottobre c.a., l’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon di Roma, nella persona del suo Presidente, il Capitano di Vascello (ris.) dr. Ugo d’Atri, ha nominato il giornalista Walter De Berardinis, ai sensi dell’art. 29 dello statuto, commissario della delegazione di Teramo – “allo scopo di consentirle – scrive il Presidente – lo svolgimento del Suo incarico, Le allego l’elenco delle Guardie d’Onore della delegazione di Teramo”.

Il 4 novembre prossimo, in occasione della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, le G.d.O. di Teramo sfileranno in corteo a Giulianova; mentre sabato 12 novembre, a Villa Paris di Roseto degli Abruzzi, prenderanno parte alla 5° edizione “per non dimenticare” in ricordo dei martiri di Cefalonia.

L’Istituto è un Ente Morale sotto la vigilanza del Ministero della Difesa. Dalla sua fondazione è sempre stato presieduto da un ufficiale effettivo (in ausiliaria, della riserva o in congedo). Attualmente il Presidente è il Capitano di Vascello Ugo D’Atri. Gli effettivi: l’Istituto ha attualmente circa 4000 soci in Italia e all’estero

L’Istituto nacque durante il regno di S. M. VITTORIO EMANUELE II, primo Re d’Italia, un gruppo di ufficiali fondò associazioni di veterani delle guerre d’Indipendenza. Alla morte del Sovrano, il 9 gennaio 1878, per tener viva la devozione e la riconoscenza all’Augusta Casa di Savoia, tali associazioni decisero, sul loro onore, di fare la guardia alla venerata spoglia mortale del “Padre della Patria”, e di organizzare un servizio di Guardia alla Sua sepoltura al Pantheon di Roma. S. M. UMBERTO I approvò tale decisione il 18 gennaio 1878. Nel 1900, purtroppo, si rese necessario erigere nel Pantheon un secondo monumento funebre per onorare il secondo Re d’Italia, assassinato a Monza il 29 luglio di quell’anno. In conseguenza di ciò gli statuti furono modificati e le Guardie d’Onore estesero il loro servizio alle due Tombe Reali delle LL. MM. VITTORIO EMANUELE II “Padre della Patria” e primo Re d’Italia ed UMBERTO I, secondo Re d’Italia.

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