GIORNO DELLA MEMORIA AL LICEO BENEDETTO CROCE

Conclusesi oggi nell’Aula Magna del Liceo Benedetto Croce le manifestazioni per la celebrazione della Giornata della Memoria, in ricordo dell’Olocausto. Alla presenza del Procuratore Generale Militare

Marco De Paolis e del Procuratore Generale Militare della Russia dottor Alexander Zvyagintsev, nonché del Dirigente Scolastico professor Attilio D’Onofrio e di tutte le classi quinte del Liceo, sono state ripercorse le drammatiche tappe che hanno caratterizzato prima la fulminea avanzata e poi la lenta ritirata dell’esercito tedesco in Europa. Sia il Procuratore Generale Militare italiano che quello russo hanno raccontato ai nostri studenti gli eccidi e le stragi di matrice nazista che terrorizzarono e funestarono i nostri rispettivi Paesi. Il relatore russo ha ricordato il pesantissimo contributo pagato dal suo Paese alla lotta al nazifascismo in Europa e nel Mondo: su 50 milioni di caduti nella Seconda Guerra Mondiale ben 27 milioni furono russi, e di questi 27 milioni ben 15 milioni erano quelli civili. Il Procuratore Generale Militare dottor Marco De Paolis nel ripercorrere le diverse fasi che caratterizzarono la lenta ritirata tedesca dal territorio italiano (occupato alle divisioni hitleriane all’indomani dell’Armistizio dell’8 settembre del ’43), si è soffermato sulle stragi di Sant’Anna di Stazzema, di Marzabotto e delle Fosse Ardeatine, non trascurando di analizzare il contesto in cui esse maturarono e il carattere criminale delle “rappresaglie” tedesche. Ancora oggi nella Federazione Russa così come in Italia si tenta di assicurare alla giustizia quei criminali di guerra che nelle convulse fasi postbelliche riuscirono a sfuggire ai giudici Alleati, anche con l’oramai accertata copertura dei rispettivi governi nazionali. Nel ricordare il coraggio di 2500 soldati italiani in Russia che si rifiutarono di obbedire al Comando tedesco che chiedeva loro di rastrellare e massacrare inermi civili sovietici, il Procuratore Generale della Federazione Russa con palpabile commozione ha voluto salutare i nostri ragazzi ricordando loro che nella vita nessun codice militare di guerra può mai annichilire il sentimento morale e la capacità di giudizio

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