Alla scoperta del bodybuilding con il marsicano Anthony Laghese


Il bodybuilding, alla lettera “costruzione del corpo”, è una disciplina che, tramite l’allenamento con i pesi con sovraccarichi e in alimentazione specifica, si pone come fine ultimo il cambiamento della composizione corporea.

Abbiamo raccolto le dichiarazioni di un giovane avezzanese di 22 anni, Anthony Laghese, agonista di questo sport.

 

Buonasera Anthony, parlaci della tua passione per il bodybuilding: quando e perché hai iniziato?

La passione per il bodybuilding è nata praticamente nello stesso momento in cui ho messo piede in palestra, nel gennaio 2014. Vedere giovani ragazzi con tutti quei muscoli mi aveva affascinato talmente tanto che proprio in quel momento mi fissai un obiettivo: diventare come loro, anzi meglio di loro!

 

Quante volte a settimana ti alleni?

In qualsiasi sport a livello agonistico ci si allena diverse ore al giorno, anche più di una volta al dì. Nel mio caso il minimo di allenamenti durante la settimana è 4 ma in alcune fasi della preparazione mi sono allenato mattina e sera. Il tutto ovviamente contestualizzato e non si può passare da 3 allenamenti a 7, ci vuole molto tempo per reggere maggior volume allenante.

 

Ti alleni da solo o sei seguito da un personal trainer?

Essendo io stesso un personal trainer ho sempre preparato da solo i miei protocolli di allenamento e devo dire con ottimi risultati sia in termini di ipertrofia che definizione. Mentalmente però è molto difficile perché su se stessi non si riesce a fare una corretta analisi critica e l’errore è dietro l’angolo. Ho deciso così di affidarmi ad una persona che per me adesso è davvero speciale, mi ha aiutato davvero molto per queste due gare migliorando notevolmente la mia condizione, riuscendo a conquistare il primo posto in entrambe le competizioni: questo ragazzo si chiama Alessandro Sacconi e non perché è il mio coach, ma in giro persone preparate come lui ce ne sono poche.

 

Quest’anno hai iniziato a gareggiare e nelle due gare disputate finora hai portato a casa due primi posti. Ci racconti in breve dove hai gareggiato e come è stata questa esperienza?

La federazione in cui ho gareggiato si chiama bbf Italia, la sede è a Roma e colgo l’occasione per salutare il presidente Giampiero Cedola. In entrambe le gare la categoria è stata la men’s physique in cui i canoni da rispettare sono più vicini ad un fisico da spiaggia rispetto ad un bodybuilder. La prima gara è stata a Viterbo mentre la seconda a Roma, l’emozione è stata immensa. Devo dire che dopo queste due gare la determinazione a fare sempre di più è alle stelle.

body1

 

Che tipo di alimentazione segui?

Nei mesi che precedono la gara, nel mio caso gli unici alimenti che ho mangiato sono stati riso, pollo, merluzzo, albume d’uovo, verdure ed olio. Il numero dei pasti varia da 4 a 5 con una media di 2200 kcal giornaliere, adesso invece sono in ipercalorica, definita nel gergo del bodybuilding off season, e le kcal sono circa 3000 di media. Nei giorni in cui mi alleno mangio più calorie derivanti soprattutto da carboidrati mentre i giorni che non mi alleno ho una differenza di circa 4/500 kcal.

 

Aspirazione per il futuro?

Un sogno per me sarebbe diventare ifbb pro, ovvero professionista nel circuito gare di maggior prestigio. So che la strada è tutta in salita ma appunto per questo non mi abbatto e, al contrario, cerco sempre di dare il massimo negli allenamenti e rispettando l’alimentazione.

 

Consigli per chi inizia in questo sport?

Un consiglio che do’ sempre alle persone che seguo come personal trainer ma anche a quelli con cui ho modo di scambiare due chiacchiere in palestra, è di non arrendersi ma è di continuare anche nei momenti difficili. Non esiste il momento giusto per iniziare, sono solo scuse, il momento migliore è nella nostra testa. Rimandare la dieta a lunedì, saltare un allenamento perché non si ha voglia di uscire che fa freddo, saltare un pasto perché non va di cucinare, è la migliore strada verso l’insuccesso. Fissatevi un obiettivo e fate di tutto per raggiungerlo. Concludo con una frase: “the journey of one or a thousand miles begins with a single step”.

 

Grazie Anthony ed in bocca a lupo.

 

Lamberto Pascucci

 

Fonte MarsicaSportiva.it

Commenti Facebook

About Redazione - Il Faro 24

Redazione - Il Faro 24