CANTIERI EDILI: ECCO UNA LISTA DI CONTROLLO PER EVITARE L’ECZEMA DA CONTATTO COL CEMENTO


LISTA DI CONTROLLO: ECZEMA DA CEMENTO

SCARICA IL PDF: Lista di controllo Eczema da cemento

 

Potete affermare che nella vostra azienda i lavori con cemento, calcestruzzo e additivi vari non mettono in pericolo la salute dei lavoratori?

Nell’edilizia gli eczemi da cemento sono una delle malattie cutanee più comuni e sono dovuti al contatto frequente con il cemento. Molto dolorose sono le lesioni che si formano in profondità sulla pelle e le infezioni che ne derivano, con notevole pregiudizio per la qualità della vita. Spesso, il lavoratore è costretto a cambiare

professione.

Le malattie cutanee da contatto con il cemento si manifestano soprattutto svolgendo le seguenti attività:

-contatto con cemento umido (muratori, piastrellisti)

-proiezione di calcestruzzo nei lavori sotterranei

-fabbricazione di prodotti in cemento

-costruzione di sottofondi per pavimenti

Con la presente lista di controllo potete individuare meglio queste situazioni di pericolo.

 

Qui di seguito troverete una serie di domande importanti sul tema della presente lista di controllo. Tralasciate le domande che non interessano la vostra azienda.

Se rispondete a una domanda con «no» o «in parte», occorre adottare una contromisura che poi annoterete sul retro.

 

Prodotti utilizzati

1 Siete in possesso di documentazione che indichi chiaramente le caratteristiche dei prodotti utilizzati, i pericoli legati al loro utilizzo e le misure di protezione da osservare (schede di sicurezza, raccomandazioni del fornitore)?

I prodotti più pericolosi sono, tra gli altri, il cemento in sacchi, il calcestruzzo preconfezionato, il calcestruzzo spruzzato, i cementi con componenti speciali come le malte speciali a base di resine epossidiche. Questi prodotti possono provocare sensibilizzazione per contatto con la pelle.

in parte

no

 

2 Avete informato tutti i lavoratori, per esempio, dell’eventuale pericolo di causticazione per la pelle e delle misure che è necessario adottare per proteggersi?

no

 

3 Tutti i contenitori (ad es. sacchi) sono provvisti di etichette?

in parte

no

 

4 Avete valutato la possibilità di sostituire le sostanze pericolose e irritanti con altre meno aggressive? Ad esempio, si potrebbero sostituire gli acceleranti contenenti alcali con altri meno pericolosi.

in parte

no

 

Infrastrutture e organizzazione

5 Nella vostra azienda i lavoratori hanno la possibilità di cambiarsi gli abiti al termine del lavoro?

in parte

no

 

6 Esistono dei locali adeguati dotati di lavandini con acqua calda dove i lavoratori possono lavarsi viso, braccia e mani?

in parte

no

 

7 Se possibile, si ricorre a misure di tipo tecnico per impedire il contatto con il cemento?

Ad es.: spianare il cemento meccanicamente.

no

 

8 Quando si esegue la proiezione del calcestruzzo si ricorre alla tecnica più adatta a proteggere i lavoratori (macchina gunitatrice, sistema ad umido)?

in parte

no

 

9 Le attrezzature e le installazioni (ad es. pompa di betonaggio) vengono controllati e puliti dopo l’uso?

no

 

10 Sui grandi cantieri esiste un piano di protezione della pelle comprensibile a tutti che preveda l’uso di detergenti e creme per la cura e la protezione della pelle?

no

 

Misure di protezione individuale

11 Le persone che manipolano cemento, malta o calcestruzzo hanno a disposizione guanti con

rivestimento in materiale sintetico?

in parte

no

 

12 Avete a disposizione creme protettive da applicare sulle parti esposte del corpo prima di iniziare il lavoro?

in parte

no

 

13 Disponete di saponi per la pulizia accurata delle mani che non siano aggressivi (evitare i saponi con microgranuli)? (Fig. 7)

in parte

no

 

14 Disponete di una crema per la cura della pelle da applicare dopo il lavoro?

in parte

no

 

15 I lavandini sono equipaggiati con i prodotti indicati nelle domande 13, 14 e 15? La loro manutenzione è garantita periodicamente da personale preposto a questa funzione?

Interventi da eseguire:

– rifornire i dosatori di sapone e crema

– pulire almeno una volta al giorno la vasca di lavaggio

– rifornire i dispenser di carta e rotoli

in parte

no

 

16 Chi lavora in ginocchio dispone di uno stuoino di protezione che serva anche a far defluire l’acqua (ad es. quando si realizzano sottofondi per pavimenti)?

in parte

no

 

Formazione e comportamento

17 I dipendenti (soprattutto i nuovi assunti) sono sufficientemente istruiti sui pericoli cui è esposta la pelle e alle misure di protezione da adottare?

in parte

no

 

18 I superiori controllano il rispetto e l’attuazione delle norme in materia di igiene e protezione della pelle?

in parte

no

 

 

 

FONTE: PUNTOSICURO.IT

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