Capigruppo Fi Sospiri e Antonelli su degrado parco ‘Baden Powell’


“Un Parco pubblico abbandonato al completo degrado, tra rovi ed erbacce, cespugli sfioriti e alberi morenti semplicemente perché l’impianto di irrigazione si è rotto e il Comune, che ha l’onere della manutenzione straordinaria, da mesi fa finta di ignorare la problematica segnalata da residenti e amministratori, e lascia morire una struttura viva, vissuta dal quartiere e costata decine di migliaia di euro. Si tratta del Parco ‘Baden Powell’, un polmone di verde in via Raffaello, dunque in pieno centro cittadino, che oggi purtroppo è l’esatta fotografia dell’inettitudine e inerzia della giunta Alessandrini, incapace persino di fronteggiare la rovina di un parco, figurarsi amministrare una città intera. Ovviamente riteniamo tale situazione inaccettabile e chiediamo al sindaco Alessandrini e all’assessore Laura Di Pietro un intervento immediato di ripristino degli impianti”. Lo hanno detto i Capigruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri e al Comune di Pescara Marcello Antonelli, denunciando la situazione di grave abbandono in cui versa il Parco ‘Baden Powell’.

“Parliamo di un’area verde realizzata a costo zero per l’amministrazione comunale, nell’ambito di un programma edilizio in cui è stato il privato, in questo caso l’impresa D’Andrea & D’Andrea, a sostenere gli oneri di costruzione quale contropartita dell’intervento edificatorio stesso – hanno ricordato i Capigruppo Sospiri e Antonelli -. Il Parco è di grande pregio, con spazi anche per ospitare le attività sportive dei bambini, ed è stato inaugurato nella primavera del 2014 dall’amministrazione di centro-destra, con l’assegnazione alla stessa impresa realizzatrice degli oneri inerenti l’ordinaria manutenzione, dunque la potatura degli alberi, lo sfalcio dell’erba e la cura delle aiuole, dei sentieri pedonali e ciclabili e dei cespugli. Da mesi, però, ci siamo resi conto che anche quel parco è divenuto inaccessibile ai residenti, soprattutto ai bambini, per le pessime condizioni in cui versa, con tutto il verde secco e i cespugli trasformati in rovi. A fronte delle lamentele dei residenti e dei numerosi frequentatori, è stata la stessa impresa D’Andrea & D’Andrea a svelare l’arcano e le ragioni di tanto degrado, e lo ha fatto attraverso una relazione firmata dai tecnici privati e inviata al Dirigente del Settore Lavori Pubblici Giuliano Rossi, al Settore Verde pubblico per Mario Caudullo e al Servizio Urbanistica Negoziata, Paola De Rossi. La relazione porta la data del 12 luglio 2017 ed è corredata dalle foto inequivocabili: in sostanza i tecnici hanno affermato che ‘la situazione generale delle Piante e dei prati è fortemente compromessa per la mancanza di irrigazione in quanto l’impianto non funziona. Tutti gli alberi, ad eccezione dei Pioppi, sono in uno stato di forte sofferenza per mancanza di irrigazione, soprattutto Querce e Aceri. Le siepi di Pittosporo sono in stato di sofferenza accentuata per mancanza di acqua, soprattutto lato nord, e diversi cespugli si stanno seccando. L’impianto di irrigazione non funziona per diversi motivi. Da un’analisi visiva si vedono diversi irrigatori rotti e divelti. Ma la cosa più preoccupante e seria è che per quanto riguarda il sistema di pompaggio è ancora fuori uso. Sia il quadro elettrico che il pressostato risultano danneggiati e non è possibile verificare lo stato dell’elettropompa sommersa perché bisognerebbe tirarla fuori dal pozzo’. La relazione si conclude dicendo che ‘bisogna riattivare immediatamente l’impianto di irrigazione per evitare che la maggior parte delle piante si secchino, mentre i prati sono irrimediabilmente secchi e difficilmente rivegeteranno’. Il contenuto della relazione è gravissimo perché testimonia, ancora una volta, l’incapacità dell’intera giunta Alessandrini a garantire il minimo sindacale nella gestione di una città: non è accettabile che un parco ereditato nuovo, appena inaugurato, ed estremamente apprezzato dalla città si trasformi in un luogo di degrado perché si rompe l’impianto di irrigazione, la cui manutenzione compete al Comune, e per mesi non si è capaci di trovare quelle minime risorse per ripristinare il servizio. È delittuoso da parte del sindaco Alessandrini e da parte dell’assessore delegato al Verde Di Pietro che – hanno proseguito i Capigruppo Sospiri e Antonelli – evidentemente, assorbita dai propri nuovi impegni familiari, non riesce a far fronte all’impegno amministrativo, e allora delle due l’una: o si dimette ammettendo con onestà la propria inadempienza e restituendo la delega al sindaco, o rispetta la propria carica e comincia a lavorare, prendendo atto delle condizioni di degrado assoluto che regnano sovrane nel Parco ‘Baden Powell’ e in ogni altro angolo verde della città, ricettacoli di rifiuti e insetti. Ma non basta: intanto oggi sappiamo che un danno irrimediabile già c’è nel Baden Powell, visto che ormai i prati, pur ripristinando, comunque in modo tardivo, l’impianto di irrigazione, sono irrecuperabili e andranno rifatti ex novo, costringendo il Comune, ovvero i cittadini, a sostenere una spesa straordinaria causata dallo stesso Comune, e di questo il sindaco Alessandrini e l’assessore Di Pietro dovranno comunque rispondere. A questo punto si tratta di contenere i danni e chiediamo alla giunta Alessandrini di ufficializzare quando e come intendono intervenire per restituire alla città ciò che è patrimonio pubblico”.

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