Capistrello, Picozzi (PD): “Grande rispetto per Bisegna, ma c’è minoranza e minoranza”


Il segretario del PD di Capistrello Edoardo Gianluca Picozzi afferma: “Mi permetto di dissentire dal giudizio espresso dal presidente dimissionario Francesco Bisegna che nella sua missiva mette sullo stesso piano maggioranza e minoranza consiliare. Probabilmente il presidente del consiglio dimissionario è stato poco attento negli anni in cui il ruolo di minoranza è stato svolto dal candidato sindaco che lui ha deciso di sostenere”.

Il messaggio del segretario del PD si riferisce proprio alle dimissioni di Bisegna, il quale avrebbe equiparato maggioranza ed opposizione: “L’attuale minoranza, infatti, sta svolgendo il ruolo di controllo con estrema serietà, forse troppa, sicuramente non meritata da tutti. È stato forse giusto il modo di fare opposizione dal 2010 al 2015 dell’attuale sindaco che non utilizzava, come fa ora la minoranza, gli strumenti messi a disposizione dalla legge quali mozioni, interrogazioni, richieste di convocazione dei consigli comunali, bensì il vile mezzuccio della denuncia Sarebbe quindi un modo migliore di fare opposizione quello di prendere le carte dell’attuale gestione amministrativa e consegnarle agli organi giudiziari?”.
“Non regge, dal mio modesto punto di vista – spiega Picozzi – nemmeno la prospettiva dei comportamenti all’interno dell’aula consiliare, visto che l’attuale sindaco è stato rinviato a giudizio per ingiurie, per episodi accaduti in consiglio comunale quando sedeva proprio tra i banchi della minoranza”.
“Concludo, arrivando all’attualità. Nel prossimo consiglio è previsto l’insediamento del nuovo consigliere comunale, al quale non vi è alcun dubbio che questa minoranza ed il partito che rappresento rivolgeranno i migliori auguri di buon lavoro. Fu molto diverso quando a parti invertite l’attuale sindaco, pur essendo presente all’interno dell’aula consiliare, si rifiutava di sedere nei banchi della minoranza allo scopo di far mancare il numero legale ed impedire la surroga al nuovo consigliere. E poi, non contento, anche in questo caso fece ricorso agli organi giudiziari”.

Picozzi non risparmia critiche al sindaco Ciciotti, reo, sempre secondo il segretario del PD, di aver assunto comportamenti non perfettamente in linea con l’etica politica, in particolar modo quando, a parti inverse, sedeva tra i banchi dell’opposizione..
“Tengo a dimostrare il rispetto per la scelta delle dimissioni fatta dal presidente Francesco Bisegna, scelta che non mi permetto di giudicare, oltre alla stima per l’uomo che ha avuto il coraggio, la forza e la dignità di prendere una decisione difficile, ma il partito che rappresento non condivide affatto la trasversalità nel mettere sullo stesso piano comportamenti opposti”.

“Un saluto sincero va all’uomo Francesco – conclude Picozzi – con il rammarico di non essere riuscito ad instaurare con lui, che hai rivestito la carica più nobile della democrazia rappresentativa del nostro comune, un rapporto di confronto, collaborazione politica, magari di amicizia”.

 

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