Dal Camerun a Celano per studiare l'agricoltura del Fucino (foto)


La FAO ha adottato il principio che fu di Sant’Agostino che sostenne che a chi aveva fame non andava dato il pesce per sfamarsi, ma la canna da pesca per pescarlo.  Recependo questo assunto l’Organizzazione delle Nazioni Unite ha stanziato risorse ingenti per permettere alle nazioni dell’Africa centrale di raggiungere l’autosufficienza alimentare. In questo programma si inserisce il progetto che coinvolge Celano e la Marsica, scaturito da un’iniziativa imbastita grazie alle conoscenze personali di Gianvincenzo Sforza con alcuni responsabili Fao dell’iniziativa, tra cui il dottor Aldo Bianco, il quale ha avuto già un ruolo nell’industrializzazione di quelle aree economicamente depresse.

Molti gli incontri preparatori che hanno portato a raggiungere un protocollo d’intesa tra l’Amministrazione comunale di Celano ed il Governo del Camerun, che prevede che Celano faccia da collegamento tra gli imprenditori dell’agrindustria della Marsica,  imprese costruttrici ed esperti nelle pratiche colturali, con i territori del Camerun scelti per gli insediamenti industriali e le aree da destinare alle produzioni agricole. Al termine delle innumerevoli riunioni svolte da una apposita commissione, formata dall’assessore all’agricoltura del Comune di Celano Domenico Fidanza, Gianvincenzo Sforza, Aldo Bianco, Aldo Cicconi (ideatori del progetto e referenti delle due realtà istituzionali) e il professor Martin Nkafu (referente del Governo del Camerun), venerdì pomeriggio a Celano si è svolto l’incontro che segna l’avvio concreto del progetto.

Nella città castellana, alla presenza del sindaco di Celano Settimio Santilli (che ha accolto in comune a nome della città la delegazione del Camerun), della Professoressa Eliana Morgante e dell’assessore Domenico Fidanza,  si sono incontrati tutti i componenti della commissione ed i rappresentanti del Governo del Camerun: sua Altezza Reale Foreke Asungita Re di Essoatta, territorio vasto come l’intero Abruzzo scelto dal Governo camerunense per gli insediamenti industriali e agricoli; S.A. Fontem Valentine Principe di Fontava; il Prof. Ntemgwa Paul Sixtus sindaco di Alou (cittadina cameunense di 56 mila abitanti); l’Avv. Atabong Wung sindaco di Menji (Cittadina di 52 mila abitanti) responsabile per tutti gli altri comuni dell’area dell’attuazione del progetto; il Professor Ntengong Cletus Nwemnka dell’Università dell’Agricoltura del Camerun che segue dal punto di vista tecnico il progetto.

Dopo i saluti del sindaco Santilli, i due suoi colleghi del Camerun hanno voluto contraccambiare i saluti accompagnandoli con il dono di prodotti tipici del Camerun consistenti in Caffè, the e una borsa artigianale realizzata con rafia. Molto importante ed apprezzato l’intervento dell’assessore Fidanza che ha illustrato ai presenti le fasi attuative del progetto, frutto di studi attenti condotti dalla sua azienda con l’ausilio di tecnici e agronomi intervenuti anche durante la riunione di venerdì. Molto articolato anche l’intervento di Gianvincenzo Sforza che ha ripercorso le tappe fondamentali che hanno portato al concretizzarsi dell’iniziativa e quali le fasi successive. Aldo Bianco ha a sua volta spiegato quali gli obiettivi del progetto e perché è stato coinvolto Celano che ha una vocazione agricola d’eccellenza.

Sua Altezza Foreke ha ringraziato il sindaco di Celano per l’accoglienza e la commissione per il lavoro svolto invitando sia la delegazione che gli amministratori in Camerun per pendere visione delle aree destinate al progetto finanziato dal Governo camerunense attraverso i fondi FAO. I due sindaci hanno consegnato nelle mani del loro collega Santilli una specifica lettera che sancisce l’accordo. I rappresentanti del Camerun, arrivati a Celano, erano reduci da una udienza concessa da Papa Francesco alle comunità camerunensi in Vaticano. A conclusione dell’incontro, che dà concreto avvio al progetto, è stato deciso una ulteriore riunione  nel quale, come stabilito dall’imprenditore Domenico Fidanza che renderà attuabile il progetto,  si inizierà a decidere il percorso, i metodi attuativi e le date operative. Il Progetto prevede che Celano, attraverso il coinvolgimento dell’imprenditoria agricola ed edile della Marsica, insedi nelle aree già rese disponibili dal Camerun un insediamento produttivo finanziato dal Governo camerunense per la raccolta, lavorazione, conservazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Ovviamente alle popolazioni residenti nell’area saranno trasferite l’esperienza e le tipologie colturali che hanno decretato il successo dell’agricoltura fucense, come patate, carote e prodotti orticoli.

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