2a categoria, caos e polemiche: parola ai protagonisti


Domenica movimentata quella che ha riguardato il campionato di seconda categoria girone B. Due infatti sono state le partite sospese, per diversi motivi, dai direttori di gara. Bugnara – Castronovo e Civitella Roveto – Pro Celano non hanno seguito il regolare svolgimento della gara, adesso vedremo perché. La classifica  intanto vede ancora la Pro Celano al comando con 26 punti in classifica, seguono Ortigia, Bugnara e Civitella. In coda, chiudono Vallelonga e Marruvium.

 

Nella quinta giornata di ritorno, la gara tra Bugnara e Castronovo termina 5 a 0 per i padroni di casa, ma è stata interrotta proprio su questo punteggio, al termine della prima frazione di gioco. I rovetani infatti, presentatisi con gli uomini contati, hanno abbandonato il terreno di gioco e l’arbitro ha decretato il triplice fischio in quanto gli ospiti non disponevano del numero necessraio di giocatori per proseguire la gara.

Leggiamo le dichiarazioni di Gianluca Casanova, allenatore del Bugnara, e Dino Di Curzio, presidente del Castronovo.

Casanova: “I nostri avversari sono venuti a giocare in 9, così abbiamo giocato con la doppia superiorità numerica. Il primo tempo è terminato 5 a 0 per noi, poi alcuni loro giocatori hanno avuto dei problemi a continuare e così l’arbitro ha decretato la fine della gara”.

Di Curzio: “Oltre a due squalificati e tre infortunati, da qualche settimana abbiamo quattro ragazzi che vengono da Roma e domenica sono stati coinvolti in un incidente mentre venivano per la gara, fortunatamente senza conseguenze. Quindi siamo andati in otto e senza portiere. Alla fine del primo tempo con un ragazzo in condizioni precarie, abbiamo deciso di abbandonare, perdendo la gara a tavolino”.

 

Deportivo Luco e Collarmele hanno dato vita ad una partita entusiasmante, vinta dai padroni di casa per 2 a 1.

Luigi Angelucci, allenatore del Depor: “Finalmente vittoria! Dopo un brutto periodo negativo, siamo riusciti a vincere contro una delle migliori compagini del girone. Siamo andati in vantaggio quasi subito con una bellissima punizione di Lombardi e abbiamo subito il ritorno del Collarmele che ha pareggiato al 40′ con una punizione altrettanto bella di Fidanza. Nella ripresa i ragazzi hanno cercato la vittoria con convinzione e voglia, e all’ 85′ Bianchi ha finalizzato una bella azione con un grande gol a fil di palo. Per noi è stato difficile giocare bene e perdere 7 partite consecutive e ringrazio i ragazzi che comunque non hanno mollato. Andiamo avanti con la giusta umiltà e serietà e che questa vittoria sia di buon auspicio per il prosieguo. Il Deportivo ringrazia la redazione di MarsicaSportiva.it “.

Lorenzo Fabrizi, capitano del Collarmele: “La partita è stata tutto sommato equilibrata anche se il Deportivo ha comunque meritato la vittoria. Nei primi dieci minuti brutta partenza da parte nostra con il Luco che ha trovato il gol alla prima occasione su calcio di punizione. Qualche minuto dopo c’è stata una grande parata del nostro portiere che ha deviato sulla traversa un tiro dalla distanza del loro centrocampista. Con il passare dei minuti cominciamo ad uscire fuori e ad aumentare la pressione fino a raggiungere il pareggio con una gran punizione di Nico Fidanza. Il primo tempo si chiude sull’1a1. Il secondo tempo è stato abbastanza equilibrato, con le squadre un po’ stanche anche se il Deportivo ci ha creduto maggiormente sfruttando qualche nostra disattenzione in fase d’uscita e ha raggiunto il vantaggio verso il 70′ col numero 10. Nonostante lo sforzo finale e qualche occasione mal sfruttata il risultato rimane invariato fino al termine della gara. Faccio i complessi agli avversari per la vittoria, noi dobbiamo rimetterci a lavorare a testa bassa e pensare alla prossima partita sapendo che nulla è perso”.

 

San Giuseppe di Caruscino e Marruvium si dividono la posta in palio. Termina 1 a 1, risultato che non accontenta nessuno dei due.

Queste le dichiarazioni di Cesare Stornelli, tecnico del Caruscino. “Come spesso è capitato in questa stagione abbiamo sbagliato l’approccio alla gara, sottovalutando, con presunzione, il nostro avversario. Il gol subito dopo appena due minuti di gioco ci ha innervosito. Non siamo riusciti a giocare come sappiamo fare, cioè palla a terra, sbagliando l’ultimo passaggio, mettendoci frenesia e ragionando poco. Il gol del pareggio è scaturito grazie ad un errore del portiere avversario. Nel secondo tempo la squadra avrebbe dovuto riscattare la pessima prestazione dei primi 45 minuti ed invece, complice anche il fatto che siamo rimasti in dieci uomini da subito, abbiamo continuato a giocare come nel primo tempo, disordinati e disuniti. Abbiamo avuto un paio di occasioni ma sostanzialmente il pareggio è giusto. Peccato perché vincere la partita di ieri avrebbe significato ipotecare la salvezza, giusto obiettivo della nostra squadra”.

Il Cese arresta la corsa dell’Ortigia. Il confronto termina 2 a 2 con il pareggio dell’Ortigia che arriva al termine del recupero concesso dal direttore di gara.

Abbiamo raccolto le dichiarazioni di Lucio Martini, dirigente del Cese, e di Mario D’Agostino, dirigente e collaboratore tecnico dell’Ortigia.

Martini: “E’ stata una bellissima partita, dove se c’era una squadra che doveva vincere quella era indubbiamente il Cese. Posso dire che l’Ortigia, tra andata e ritorno, ha avuto molta fortuna contro di noi. Siamo comunque soddisfatti per aver raggiunto un buon risultato, giocando un’ottima gara contro una squadra candidata a salire di categoria. Per quanto ci riguarda, il nostro obiettivo resta la salvezza, tutto quello che verrà in più sarà guadagnato”.

Mario D’Agostino, dirigente dell’Ortigia: “Non possiamo parlare di occasione fallita visto che di fronte abbiamo trovato una squadra compatta, equilibrata e ce la siamo giocata alla pari. Accetto le considerazioni del mister della squadra avversaria, il calcio è bello perché è opinabile, ma mi sembra che le più nitide occasioni da gol le abbiamo avute noi e non loro. Gli riconosco un ottima capacità di preparare le palle inattive, ma le palle da gol su occasioni azioni le abbiamo create noi. Tatticamente eravamo ben messi in campo, contiamo di rifarci domenica prossima contro Caruscino. Tra l’altro contiamo di invitare il Cese ad ospitarli per una amichevole sotto Pasqua, con tanto di terzo tempo, perché si sono rivelati essere una società amica, ci siamo rispettati, per cui contiamo di ospitarli sotto Pasqua per poi berci una birra tutti assieme”.

 

Il big match tra Civitella Roveto e Pro Celano è stato interrotto dopo 25 minuti di gioco per un infortunio accorso al direttore di gara. Per dovere di cronaca, l’arbitro ha accusato un dolore inguinale in fase di riscaldamento ed è stato soccorso dai massaggiatori della squadra rovetana. Dopo essersi consultato con le società, si è decisi di iniziare comunque la gara, ma dopo poco l’arbitro non è riuscito a proseguire. Nel pre-partita intanto, accortisi delle precarie condizioni fisiche del fischietto, è stato chiamato il “pronto Aia” per richiedere la disponibilità di un secondo arbitro da inviare sul campo, ma sembra che la risposta sia stata negativa.

Queste le parole di Tolli, capitano del Civitella e Rocchi, allenatore della Pro Celano.

Tolli: “Essendo squalificato ho potuto osservare attentamente tutta la situazione! Questi i fatti: durante il riscaldamento, l’arbitro Iacopo Di Marco della sezione di Avezzano, ha lamentato immediatamente un presunto guaio muscolare. Dopo essere stato sottoposto ad alcuni trattamenti sulla zona interessata, lo stesso esternava chiaramente la sua impossibilità a dirigere la gara in quanto a stento riusciva a camminare. Cosi lo stesso direttore di gara ha deciso di chiamare gli organi competenti al fine di cercare una soluzione e richiedere, dunque, un sostituto in tempi brevi. In seguito a tale telefonata della quale ovviamente non conosco il contenuto, però, tra lo stupore generale ha deciso di iniziare lui stesso l’incontro. Dopo aver avuto evidenti problemi perfino a raggiungere la metà campo per dare inizio alla gara (zoppicava in maniera molto evidente), ha trascorso 20 minuti immobile sulla lunetta del centrocampo per poi decretare la fine dell’incontro tra la rabbia generale! Dopo aver analizzato tali fatti si può comprendere come sia grande la nostra delusione. In prima persona ho potuto constatare i grandi sacrifici economici che la nostra società ha dovuto fare per iscrivere la squadra ad un campionato di seconda categoria, che risulta essere molto costoso ma non così ben organizzato (mi riferisco soprattutto alla composizione di un girone composto da 11 squadre il quale più che un campionato sembra essere un torneo estivo, alle lunghe pause previste durante la stagione invernale, ai riposi obbligatori, etc, che comportano spese evitabili per tutte le società). Tornando a quanto accaduto credo che seppure non sia cosi frequente, è possibile che anche un arbitro possa infortunarsi prima di un incontro dilettantistico. Gli organi di competenza dovrebbero essere, dunque, molto più attenti anche a queste ipotesi remote che comportano enormi problemi a società come la nostra. Noi abbiamo tesserati che hanno impegni lavorativi e che a volte sono costretti a chiedere cambi di turno per poter coltivare la loro passione (e ciò è avvenuto anche in questa occasione). Per non parlare poi dei grandi problemi che comporterà un recupero infrasettimanale dove molto probabilmente metà squadra sarà impossibilitata a partecipare; in riferimento a ciò credo che sia un problema comune con la società Pro Celano costretta anche a ripetere la trasferta con i relativi costi. In conclusione credevo che un incontro cosi importante avesse avuto la giusta attenzione… forse sbagliavo. Spero comunque che si tratti di un caso che venga preso come “precedente” e che possa spingere e sollecitare chi di dovere ad individuare in maniera preventiva delle soluzioni a tali ipotesi. Archiviamo tale fatto. Buon finale di campionato a tutte le squadre partecipanti”.

Rocchi: “L’arbitro si è comportato secondo le norme a mio avviso. Non se la sentiva di cominciare la gara, è stato soccorso, poi lui stesso ha chiamato il pronto Aia ed ha esposto il problema chiedendo la sostituzione ma sembra che gli abbiano risposto che non c’era nessun arbitro disponibile per la sostituzione e gli avessero suggerito di iniziare e nel caso di persistenza del dolore di sospendere la gara in seguito. Era evidente che non poteva arbitrare perché era praticamente fermo a centrocampo, da qui la sospensione della gara. Per il resto i risultati di ieri ci confortano ma chiaramente c’è ancora tanto da fare. Il campionato è molto equilibrato, soprattutto nelle zone alte della classifica. Noi stiamo recuperando Villa, dopo lo stiramento che ha avuto e Mione che ha avuto un problema alla schiena. Abbiamo riportato un sacco di acciaccati dopo la partita col Bugnara, che è stata molto fisica. Domenica ci aspetta Cese e vediamo cosa ne esce fuori”.

 

A riposare in questa giornata è stato il Vallelonga.

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Fonte MarsicaSportiva.it

 

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