FUTURO ANTERIORE MOSTRA SU ARCHEOLOGIA PREVENTIVA, TUTELA E TRASFORMAZIONE DEL TERRITORIO SULMONA,10 APRILE – 18 AGOSTO 2019 PALAZZO DELL’ANNUNZIATA

Mercoledì 10 aprile alle 11 a Sulmona presso il Palazzo dell’Annunziata la Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio dell’Abruzzo apre al pubblico la mostra archeologica “Futuro anteriore”, già allestita a Chieti e ampliata con  la presentazione della domus di Arianna , risultato di un intervento di archeologia preventiva in sinergia con il Comune di Sulmona, e dei reperti provenienti dallo scavo di piazza Tommasi, effettuato come indagine archeologica preliminare alla sistemazione della rete idrica e fognante nel centro storico. “La mostra presenta al pubblico una scelta di preziosi reperti rinvenuti in occasione di interventi di archeologia preventiva previsti dalla legislazione vigente- sottolinea la Soprintendente Rosaria Mencarelli-che obbliga i committenti delle opere pubbliche (strade,gasdotti,infrastrutture)  a programmare già in fase di progettazione preliminare le ricerche e le eventuali indagini volte alla conoscenza e alla tutela delle preesistenze da individuare o individuate nel sito oggetto dell’intervento.” Concetto ben espresso dalla Convenzione Europea per la protezione del patrimonio archeologico, firmata a Malta nel 1992: essa introduce il principio fondamentale che l’attività di tutela diventa un compito anche dal promotore dei lavori.

Se nella mostra possiamo ammirare oggetti provenienti da Cansano, Celano, Crecchio, S.Egidio alla Vibrata e Torrebruna è proprio grazie all’archeologia preventiva che ha permesso di contemperare le esigenze di tutela con quelle di carattere pubblico e di favorire la partecipazione dei cittadini ai processi di trasformazione del territorio.

Da ammirare i gioielli in oro provenienti dalla necropoli di Celano e risalenti al I – III secolo dopo Cristo; i corredi tombali delle recenti ricerche archeologiche di Crecchio, dove le oltre 100 tombe testimoniano una necropoli del V – IV secolo avanti Cristo che, per importanza e sistematicità, si avvicinano a quelle di Alfedena, Fossa, Bazzano e Campovalano.

La mostra organizzata dalla Soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio in collaborazione con il Comune di Sulmona offre l’occasione di promuovere presso un pubblico più vasto la conoscenza di nuovi dati storici e modalità di salvaguardia del territorio.

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