Il PD Abruzzo apre la Costituente Democratica: “Umiltà, ascolto, identità chiara e no all’autosufficienza”

“Umiltà e ascolto, sapere tornare tra le persone anche per raccogliere critiche e suggerimenti, riconoscere gli errori, lavorare per scolpire un’identità chiara e sulle alleanze, nel senso di avere consapevolezza che non puoi mai essere autosufficiente: quando siamo riusciti a cucire abbiamo nella nostra storia sempre vinto. La Costituente Democratica deve essere questo, rifondare su questi presupposti un nuovo soggetto politico con un percorso aperto soprattutto ai cittadini. E’ un processo collettivo che viene prima della scelta della leadership, pur fondamentale”: lo ha detto il segretario del Partito Democratico abruzzese Michele Fina nel corso del suo intervento all’Assemblea regionale del partito, riferendosi al contributo da dare al percorso congressuale nazionale. Fondamentale per Fina l’apporto dei giovani: “Dobbiamo promuovere una nuova classe dirigente, nella Costituente Democratica c’è bisogno di loro”.

L’altro tema al centro della discussione è stata la preparazione delle elezioni regionali del 2024. Il segretario del Pd Abruzzo ha proposto per questo scopo “una cabina di regia nuova di cui oltre ad altri debbano far parte tre categorie di persone: chi senza risparmiarsi si è candidato alle elezioni politiche, chi era disponibile a candidarsi e chi si è veramente speso per la campagna elettorale, piazza per piazza, strada per strada. Occorre poi una grande conferenza programmatica che possa ridefinire le nostre priorità e in parallelo organizzare giornate di ascolto su temi fondamentali, su tutti lavoro e salute”.

Il contesto è quello dell’avvio del governo delle destre: “Chiediamo loro di rispondere ai problemi, ma la prima cosa che ha fatto il Presidente della Regione dopo il voto è stata aprire una discussione sulla legge elettorale, un chiaro segno di debolezza. Loro sono minoranza e lo si vedrà ancora di più nella crescita dell’opposizione sociale e civile a questo governo, con la mobilitazione che ci sarà dei giovani, delle donne, delle associazioni che difendono i diritti, degli antifascisti. Di tutto questo mondo dobbiamo essere interlocutori e alleati. Possiamo battere questa destra e in Abruzzo abbiamo un ruolo fondamentale perché qui c’è stata la prima vittoria, più simbolica: se saremo in grado di vincere le elezioni regionali segneremo un passaggio della storia politica nazionale”.

Tra gli ospiti l’Anpi con Nicola Palombaro, secondo cui oggi per difendere la Costituzione bisogna “trovare ciò che ci unisce recuperando lo spirito del Comitato di liberazione nazionale”, sindacati, associazioni di categoria, Articolo 1, Demos. 

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