Meteo: freddo, nubi e spruzzate di neve in montagna. Nebbie o tempo soleggiato nei prossimi giorni?


Meteo. Una circolazione d’aria fredda instauratasi tra l’Italia e i Balcani, continuerà a portare instabilità nella giornata di lunedì, soprattutto sulla nostra regione Abruzzo, persisterà invece una nuvolosità variabile sulla Marsica, ossia, come sapete, sui settori occidentali abruzzesi. Intanto la seconda spruzzata di neve è giunta specie sul versante adriatico del nostro Appennino abruzzese, ove a causa dell’ingresso d’aria fredda di origine artico-marittima deviata sulla penisola balcanica, in contrasto con l’aria calda sprigionata dalle acque superficiali dell’Adriatico, si sono generate nubi nembostrati e anche cumulonembi, che stanno consentendo fenomeni mediante manifestazioni temporalesche o rovesci di pioggia. Le aree montane e pedemontane verranno ancora interessate: i rovesci, infatti. Sono in direzione dell’Abruzzo meridionale e del Molise, fino a lambire la Marsica, portando nubi grigie, piogge e nevicate fino ai 1400 m. Sia lunedì che martedì, sulla nostra regione adriatica soffieranno fredde correnti da nord-est, mentre mercoledì il tempo sarà pienamente soleggiato e le correnti d’aria cesseranno, a causa del rinforzo dell’alta pressione almeno fino giovedì, il quale permetterà il ristagno d’aria fredda nei bassi strati, favorendo temperature minime molto basse, in particolare nelle valli.

Fonte immagine: webcam Rifugio Franchetti

La scarsa dinamicità dell’aria permessa dall’anticiclone, permette maggiore irraggiamento, ossia il suolo cede il suo calore e si raffredda, assorbe calore dalla superficie più a contatto con l’aria, generando inversione termica: ossia un cambio del profilo verticale della prima fetta della Troposfera, ove le temperature sono più basse al suolo, mentre risultano più alte in montagna, anche a causa della nebbia che si forma soprattutto nella nostra conca del Fucino, che consente all’aria di rimanere fredda e umida negli strati più bassi. La nebbia londinese e non solo (anche torinese e milanese), può essere prodotta e agevolata anche dall’inquinamento, poiché la presenza di un elevato aerosol nell’aria, favorisce la formazione di nuclei di condensazione; in poche parole, più l’aria è sporca e più c’è una concentrazione di nebbia maggiore. La Subsidenza, inoltre, è un altro meccanismo che non consente il rimescolamento dell’aria verso l’alto e, tanto sarà forte l’anticiclone, più quest’ultima sarà elevata, generando una decisa compressione dell’aria negli strati soprastanti e un accumulo di nebbia verso i bassi strati, perché i moti discendenti dell’alta pressione, fungono da azione schiacciante, intrappolando la nebbia e lo smog, negli strati più adiacenti al suolo.

Grazie per la cortese attenzione.

Riccardo Cicchetti

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