Enzo Di Natale

Meteo. Il primo cambiamento meteorologico dalle caratteristiche invernali.

Meteo. Una serie di perturbazioni di origine atlantica si stanno infiltrando sul bacino del Mediterraneo, ma il movimento della figura dinamica dell’Anticiclone delle Azzorre verso nord-est che bloccherà il flusso zonale atlantico dai quadranti occidentali, favorirà il movimento delle masse d’aria molto fredda di origine artica verso l’Europa occidentale e centro-orientale. Le correnti d’aria ruoteranno da molto miti, da sud-ovest, ovvero dai quadranti meridionali ai quadranti settentrionali accompagnando due fronti freddi dal Nord Europa anche fino alla penisola italica. Giungiamo al dettaglio: l’orografia territoriale e la morfologia della penisola sta risentendo di queste infiltrazioni d’aria umida attualmente molto modeste che stanno rimescolando l’aria successivamente alle inversioni termiche nelle vallate e nella conca del Fucino, per quanto riguarda il nostro territorio marsicano abruzzese. Nel corso della metà di questo fine settimana, le masse d’aria destabilizzate dal basso inizieranno ad entrare sulla nostra penisola manifestandosi attraverso lo sviluppo di nubi nembostrati e cumuliformi che daranno luogo a rovesci di pioggia instauratosi mediante i moti convettivi che, essendo meno avanzate, non consentiranno manifestazioni temporalesche. Le nubi cumuliformi, invece, potrebbero localmente accompagnare rovesci anche a carattere temporalesco. Il secondo fronte freddo racchiuso in una saccatura garantirà il richiamo d’aria fredda, grazie ad una lacuna barica di masse d’aria fredda di origine artico-continentale che, nelle ultime ore, stanno scivolando dall’Europa settentrionale fino alle aree balcaniche, le quali verranno ad essere calamitate sotto forma di correnti molto fredde sul nostro stivale che, tuttavia, non verrà lambito, ma sembrerebbe rapidamente coinvolto.

Evoluzione Meteo

Secondo l’interpretazione dei modelli fisico-matematici, nella giornata di venerdì la variabilità atmosferica e le piogge sparse che caratterizzeranno tutto il Centro-Sud si sposteranno dal settore settentrionale o dalle regioni del Nord Italia fino alle regioni centrali e meridionali dello stivale, iniziando a favorire le prime fondamentali nevicate lungo la dorsale appenninica e successivamente le restanti piogge e temporali, nella giornata di sabato anche di carattere nevoso misto a pioggia nonché di gragnola sul settore pedemontano e inizialmente molto piovose sulla costa adriatica e tirrenica. I rovesci di pioggia si trasformeranno invece in neve tra venerdì e sabato nelle aree interne appenniniche, anche per quanto riguarda l’entroterra abruzzese, a partire da quote medio-basse fino a quote molto basse, tipico di questo periodo invernale, dai 1000 m fino ai 700-600 m s.l.m. A partire dalla fine della giornata di sabato, la quota neve scenderà anche intorno ai 400-500 m, quando ci sarà un progressivo miglioramento delle condizioni meteorologiche. Il Wind Chill si farà acuire facendo percepire la sensazione di freddo in caso di forte vento. Al cessare delle correnti d’aria fredda di Bora e di Borino sull’alto Adriatico e il medio Adriatico e di Grecale in rotazione in Tramontana, più secca e fredda (Wind Chill), consentirà un netto miglioramento delle condizioni meteorologiche nella giornata di domenica e un abbassamento delle temperature più consistente alla variazione dello zero termico e alle variazioni della quota, al cessare dei venti nord-orientali e lo stesso più freddi sud-orientali, ossia in successiva deviazione sulla Marsica occidentale, ma non rappresentanti solo temporaneamente Scirocco come sulla rosa dei venti. Qualora ci fosse ancora la possibilità di aggiornamenti, ne torneremo a parlare nel prossimo appuntamento meteo in forma scritta. 

Vi ringrazio.

Riccardo Cicchetti

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