Meteo. L’alta pressione guadagna terreno ed è subito soleggiato e brinata. L’Inverno però si riprenderà le redini


Meteo. L’approfondirsi dell’area di bassa pressione che ci ha interessato sulla penisola balcanica sta via via permettendo che una modesta area di alta pressione si espanda sul Mediterraneo e sul nostro stivale determinando condizioni di tempo stabile. L’alta pressione, essendo vulnerabile, non sarà nel novero degli anticicloni permanenti e stazionari, anzi le condizioni invernali astronomiche in relazione al suolo e all’atmosfera saranno consenzienti, in procinto alle infiltrazioni umide da ovest, di favorire le inversione termiche con la possibilità di freddo notturno e del primo mattino e la presenza di brina in prossimità dei nostri rilievi montuosi. Sarà proprio l’irraggiamento a raffreddare anche le alte quote, mentre durante il giorno sarà meno freddo. Le condizioni meteorologiche stabili e parzialmente soleggiate per via della presenza del letto di nebbie nelle valli e di nubi basse e grigiastre dai settori occidentali, dureranno fino al fine settimana. In effetti, all’inizio della prossima settimana, le condizioni meteorologiche inizieranno a mutare e si avvertiranno i segni di un mutamento del tempo che si andrà via via affermando con l’arrivo di nuvolosità compatta composta da altostrati e nembostrati. La vigilia di Natale dovrebbe piovere, tuttavia il vortice di bassa pressione che affonderà dal Nord Europa al Mediterraneo mediante il sussulto dell’Anticiclone delle Azzorre lungo il meridiano di Greenwich potrebbe risucchiare le masse d’aria fredda di origine artico-marittima oltralpe entro Natale e Santo Stefano, in queste ultime giornate facendo dapprima piovere e poi nevicare fino a bassa quota. Potremmo dunque avere un Natale nuvoloso e piovoso, mentre a Santo Stefano e il 27 Dicembre l’irrompere dell’aria molto fredda dalle porte adriatiche, ma discendente dalla Scandinavia e dalla Russia meridionale, nel caso arrivasse potrebbe far discendere lo zero termico a quote inferiori inizialmente ai 1000 m e così anche la colonnina di mercurio attraverso il gelido vento artico settentrionale e nord-orientale con un crollo delle temperature in linea con l’inoltrarsi dell’Inverno. Data la distanza di tempo da questa tendenza meteo faremo meglio a prenderla ancora con bassa attendibilità considerando il basso livello di predicibilità del complesso sistema atmosferico. Ne torneremo a parlare prendendo queste supposizioni con le pinze. 

Grazie e al prossimo aggiornamento meteo.

rc

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About Riccardo Cicchetti

Riccardo Cicchetti
Riccardo Cicchetti è nato ad Avezzano il 24/06/1994 e si appassiona di giornalismo e di Meteorologia. Ha iniziato il suo percorso all’Università degli Studi dell’Aquila e si è laureato in Filosofia e Teoria dei Processi Comunicativi. A partire da Maggio 2016 ha avviato la sua collaborazione con il quotidiano online Ilfaro24 come giornalista meteorologico principiante e divulgatore scientifico.