Meteo. Le condizioni meteorologiche d’instabilità e la tipicità primaverile. Ecco il perché del tempo al di fuori della media

Meteo. Il Mediterraneo è una valvola di sfogo perché l’individuazione di una depressione islandese permanente appartenente alla circolazione di Ferrel (Cella di Ferrel) rimane particolarmente rinforzata e ne consegue un avanzamento del flusso zonale atlantico con il perno del Vortice Islandese che si trova collocato in aperto Atlantico senza avere nessun avanzamento verso levante. Questo meccanismo di apertura è rappresentato dall’afflusso di masse d’aria umida e instabile verso l’Europa occidentale e il Mediterraneo che si trasforma contemporaneamente e consequenzialmente nella fucina delle perturbazioni di origine nord-atlantica. L’aria fresca e instabile che costituisce l’avvezione di vorticità negativa in Italia è determinata dall’orografia territoriale che consente la formazione di nubi cumuliformi e precipitazioni in prossimità dell’arco alpino, come in una stagione inoltrata quale questo transito primaverile che incorpora la conclusione della fine della stagione invernale come se non fosse mai iniziata, dalle sagge parole provenienti dai dotti e dagli antichi meteorologi esperti. Tornando a noi, la circolazione d’aria instabile proveniente dall’Europa centro-occidentale sta dando luogo ad un vortice di bassa pressione centrato sull’Italia centrale. Quest’ultima andando a transitare anche sull’Italia meridionale in direzione sud/sud-est seguendo le impronte del flusso zonale atlantico che non è ben orientato verso ovest, ma ha una deviazione di traiettoria. La classicità di una stagione primaverile al di fuori della media per questo inizio mese di Maggio 2023 a causa di un vortice di bassa pressione che si sta muovendo verso est, ma non con quella precisione che ne consentirà la persistenza e la sua funzione di ombra e di pioggia nel contesto euro-mediterraneo. La quantità di precipitazioni sarà localizzata ad aree territoriali sui settori sia occidentali che orientali perché spesso le aree di convergenza vengono agevolate nella velocità del moto convettivo proprio per questi motivi, la convezione viene simulata intesa là dove nascono celle temporalesche ossia in prossimità delle coste campane, infatti i modelli fisico-matematici interpretano anche se non vedono del tutto gli effetti, compreso lo “stau appenninico” dell’orografia, ma individuano anche aree da cui i dati dello stato iniziale dell’atmosfera hanno aree più calde della norma (SSTA) da dove acquisiscono umidità andandosi ad impregnare in essa aumentano la condensazione e il punto di rugiada ne consente il livello di condensazione e l’altezza delle nubi, dalla base alla sommità. I primi rovesci di pioggia a tratti temporaleschi che interesseranno variabilmente tutta la nostra regione Abruzzo, tra moderati e forti alternanti agli sprazzi di Sole e ai momenti di tempo bello e asciutto. Entro il corso di questo inizio settimana anche la costa adriatica ne sarà interessata insieme alla rotazione dal Libeccio in Maestrale. La rotazione antioraria del vortice di bassa pressione permetterà alle correnti d’aria di ruotare dai quadranti sud-orientali una volta che esso stesso non abbia raggiunto i Balcani a partire dalla metà della settimana, quando l’instabilità primaverile mostrerà anche il suo lato di tregua, un aumento dei momenti stabili e soleggiati e delle correnti d’aria più fresca provenienti dai quadranti nord-orientali e successivamente sud-orientali, più asciutte: dalle ultime osservazioni la dorsale appenninica nel versante sottovento della Marsica viene interessata da correnti d’aria di Scirocco in talune situazioni le quali hanno caratteristiche più asciutte e fresche, di natura differente dall’umidità dello Scirocco e dalle polveri sahariane che in questi periodi esso sospinge in sospensione nell’atmosfera in un diametro inferiore ad un micron. Le correnti d’aria dai quadranti settentrionali risulteranno più asciutte là dove le aree padane vengono interessate dal föhn, vento più caldo e asciutto lungo il versante sottovento delle montagne alpine, ma anche molto fresco nelle aree del Triveneto, diversamente dalle aree padane di nord-ovest come abbiamo visto insieme al confronto tra le mie osservazioni personali e quelle degli esperti che sono sempre stati citati nei precedenti articoli meteo e con cui torneremo a parlare anche nei prossimi aggiornamenti, insieme a voi ascoltatori.

Fonte immagine dell’editoriale meteo: https://www.latinatoday.it/meteo/latina-settimana-12-15-aprile-2023.html

Grazie e al prossimo aggiornamento meteo.

Riccardo Cicchetti

About Redazione - Il Faro 24