NUOVA INSTALLAZIONE DI ARTE CONTEMPORANEA A L’AQUILA

Nel Parco delle Acque situato immediatamente sopra al sito delle 99 Cannelle, dal 12 agosto fino al 30 settembre potrete visitare “Arte – Natura, proposta di un Parco Artistico”. Si tratta di un’installazione di 7 opere di arte contemporanea che propongono un dialogo attivo tra i luoghi antichi del nostro capoluogo e le più recenti forme di arte.

L’iniziativa è curata da Giulia Del Papa e dall’associazione romana TRAleVOLTE e ricade nell’ambito del più ampio progetto “Seminiamo Arte”, ideato dal MuBAq – Museo dei Bambini dell’Aquila e dall’artista Lea Contestabile e Antonio Gasbarrini.

Espongono per l’occasione Enrico Accattino, Carlo Birotti, Paolo Garau, Alberto Timossi, Mauro Magni, Claudio Palmieri e la stessa Lea Contestabile.

Enrico Accattino è presente con “Forme anellari” in cui ripete nella perfezione dei cerchi in acciaio una forma assoluta interpretata come segno della sua produzione artistica individuale.

“Colonne” di Carlo Bilotti è una scultura in terracotta in cui rocchi di colonna cilindrici sono impilati secondo punti di contatto ondulati  ad incastro tra di loro.

Lea Contestabile è presente con “Giocando con i ricordi #2” un’installazione in metallo in cui su alti piedistalli compaiono sagome di figure: bambine, uccelli, gatti ed altro. Il senso onirico di un ricordo di infanzia che riaffiora nella mente dell’artista è ancorato alla realtà presente e si fa concreto nel duro ferro. I nastri azzurri tra le mani di una delle figure ricordano l’elemento dell’acqua, dominante nel sito delle 99 Cannelle.

“Anima” di Paolo Garau prevede la realizzazione di due busti, uno maschile e uno femminile, sorretti da piedistalli e divisi da un solco in cui l’elemento dell’aria è esso stesso componente dell’opera. L’artista in questo caso riflette su come l’umanità continui la sua corsa nel prosieguo dello scorrere del tempo.

Mauro Magni ha realizzato “Perdonanza” in cui impresso nella scultura compare il numero 309, in riferimento alle vittime del terremoto del 2009. Al contempo, lo zero posto al centro, diventa una porta da attraversare sia per conservare il ricordo di chi non c’è più, sia per alludere a quel trapasso spirituale della Porta Santa che rappresenta l’evento cardine della Perdonanza celestiniana.

Claudio Palmieri è presente con “Nucleo” in cui la riflessione si concentra sul dolore per la terribile tragedia che ha colpito L’Aquila. Un nucleo centrale di colore rosso è infatti attraversato da una verga e rappresenta il cuore ferito della Città, che tuttavia rinasce e continua a vivere.

Infine Alberto Timossi propone “Contraccolpo verticale” opera costituita da un alto tubo rosso in PVC assicurato a terra da un masso di marmo che ne accartoccia la linearità.

Vi invitiamo assolutamente a non perdere questa occasione per stare a contatto con l’arte contemporanea.

Marianna D’Ovidio

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