PESCARA. BLASIOLI SARCASTICO: “SE COMBATTERE LA COCCINIGLIA RAPPRESENTA UNO SCEMPIO…”


Blasioli in replica su potature in via Milite Ignoto: “Una protesta assurda, perché si tratta di potature curative, a meno che combattere la cocciniglia non si debba considerare uno scempio”

 “In merito alla presa di posizione da parte di Italia Nostra sulle potature di via Milite Ignoto, va detto che questi tipi di potatura per i lecci non rappresentano affatto uno “scempio”, né sono improvvisati, né risultano espressione di negligenza o incompetenza e, soprattutto non vengono fatti per la risagomatura, corretta o meno della chioma, bensì vengono da noi praticate in questo periodo per una lotta agronomica alla cocciniglia. Questo gli ambientalisti dovrebbero saperlo, come dovrebbero sapere che abbiamo ora la possibilità unica di combatterla con esclusione dei prodotti chimici, una pratica che finora ci ha permesso forse non di debellare del tutto ma certamente di attenuare sensibilmente i danni di questo parassita negli esemplari curati.

L’effetto voluto è visibile, perché si è verificato sui lecci di Corso Umberto ed è quello dell’induzione di una nuova vegetazione, così agendo c’è sempre stata e determina una possibilità di risposta nei confronti dell’attacco massiccio della cocciniglia. Per contro, dove il leccio non è stato potato, di certo non sta meglio, ma è stato più colpito dalla cocciniglia, che trova in quella massa fotosintetica in quella chioma vecchia di rami e microclima un ambiente ideale per proliferare.

Questo è quanto ci riferiscono i nostri agronomi del Verde pubblico, ai quali, nel caso tale posizione non dovesse risultare abbastanza chiara a chi ha la protesta facile, si è aggiunta anche la nota degli agronomi provinciali nel ribadire che non si tratta di scempio bensì di cura, perché, si legge: La difficoltà della difesa sanitaria a questo terribile parassita è legata al divieto di utilizzo di Fitofarmaci tradizionali, a tutela della salute umana, che in città a seguito del decreto legislativo 14 agosto 2012, n.150 recante: «Attuazione della direttiva 2009/128/CE che istituisce un quadro per l’azione comunitaria ai fini dell’utilizzo sostenibile dei pesticidi»” non possono più essere usati ad eccezione per l’endoterapia e per fitofarmaci biologici autorizzati. Proprio in base a questo divieto, si hanno armi spuntate nella lotta a questo parassita e quindi le potature verdi (estive) e in questo caso fitosanitarie, correttamente realizzate e senza rovinare la struttura delle piante, sono al momento l’unico mezzo per limitare l’avanzata della cocciniglia”.

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