Pescara. Il sindaco all'ANCE: “La rigenerazione urbana si costruisce sull'interesse collettivo”

 

“Come negare ad ognuno la possibilità di difendere gli interessi della propria azienda quando è in difficoltà? Mi sembra cosa non solo giustificabile, ma necessaria. Il grido di ANCE è per questo da non sottovalutare, in primis per l‘ascolto e la comprensione che il sindaco deve rivolgere a chi ha una difficoltà.

In questa città ci sono tante incompiute (compresa la City), tanti appartamenti e uffici invenduti, tante concessioni edilizie rilasciate per lavori che non sono mai iniziati, ci sono inoltre le opportunità date dalla possibilità di proporre accordi di programma nel rispetto del Prg, nonché di presentare progetti di finanza sui temi più disparati. Poi viene la necessità che la Pubblica Amministrazione persegua oltre agli interessi di alcuni, in special modo quelli dei cittadini.

Il sindaco deve cogliere il senso dell’interesse collettivo, valutare quali siano gli interessi delle aziende che lavorano nel settore edilizio e porli in in relazione a quelli della collettività dei cittadini che pretendono una città più vivibile. Ho poi un’altra necessità: pensare ai cittadini di oggi e avere a cuore quelli di domani, nella consapevolezza che la nostra città è viva, vitale e attrattiva solo se è la città del wellness, della qualità urbana, della inclusività. Questo obiettivo si persegue non aumentando la densità edilizia senza regole, ma cercando un punto di equilibrio fra gli interessi privati che perseguono l’utile aziendale e quelli collettivi.

A brevissimo porteremo all’attenzione del comparto una serie di delibere volte a offrire le regole della rigenerazione urbana che siano eticamente accettabili: la rivisitazione delle norme tecniche di attuazione, il recepimento del Decreto Sviluppo, stiamo predisponendo le cosiddette aree B10 e interventi sul patrimonio storico, il regolamento dei programmi complessi per la monetizzazione dei cambi di destinazione d’uso.

La riqualificazione del patrimonio esistente avrà il suo centro in tutto questo, scontando la fatica di procedere in un sistema che si trova in oggettiva difficoltà: abbiamo anni di pratiche arretrate da rimettere in carreggiata e lo stiamo facendo, grazie ad una determinata azione di semplificazione degli iter; stiamo cercando anche di effettuare un censimento delle pratiche per sbloccare il fermo, ma su tutto questo sicuramente pesa anche l’esiguità del personale che abbiamo per centrare l’obiettivo e farlo in tempi sostenibili. Siamo pronti a discutere e ragionare purché nelle proposte appaia qual è anche l’interesse collettivo, oltre a quello aziendale.

Non c’è dunque un calo di attenzione da parte dell’Amministrazione su tematiche urbanistiche, né del sindaco che non per superficialità ha dovuto lasciare la sessione di Consiglio venerdì, ero atteso come ospite ad una trasmissione televisiva con il vice presidente del Csm Giovanni Legnini e una delle firme più autorevoli del giornalismo italiano, qual è Primo Di Nicola, per parlare di giustizia e dei tempi di un cambiamento che è necessario ovunque, perché la nostra vita, come la nostra economia possano ripartire e cercare di recuperare il tempo perduto”.

 

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