Piazza del Mercato a Avezzano. Il Co.n.al.pa. “Abbattere alberi storici è un delitto contro la collettività.”


Il bucolico scenario della Piazza del Mercato a Avezzano (AQ), uno dei luoghi simbolo del capoluogo della Marsica, sarà cancellato per sempre per costruire una struttura in acciaio e vetro. Un restyling per riqualificare la piazza ma che in realtà eliminerà alcuni tra i più belli e imponenti alberi presenti in città e nel territorio della Marsica.  “Si tratta di alberi giganteschi di Tiglio e Platano, alcuni quasi secolari, piantati a inizio del Novecento che rappresentano un pezzo di storia avezzanese.“, spiega Alberto Colazilli, esperto di giardini e presidente del Co.n.al.pa. Abruzzo, “Esemplari veramente bellissimi che forniscono ombra e servizi ecosistemici e che regalano armonia e eleganza al tessuto urbano.” Il Co.n.al.pa. ha condannato fin da subito il progetto di rifacimento della piazza proprio perché venivano messi in pericolo gli storici alberi, tutti meritevoli di tutela perché rappresentano anche un prezioso polmone verde cittadino. L’associazione fornisce anche le misure degli esemplari: il primo Platano, il più maestoso, ha circonferenza di 2 metri e 91; il secondo 2 metri e 30; il terzo 2,34; il quarto sono 2,40; il primo Tiglio 1,59; il secondo 1,68; il terzo 1,75.  “Sono attualmente 1200 le firme raccolte dai cittadini, veramente tantissime per salvaguardare questo luogo ricco di ricordi e di natura“, continua Colazilli,  “Non siamo assolutamente d’accordo con quanto comunicato sulla sorte degli alberi: ne saranno salvati solo due platani che poi verranno drasticamente potati; tutto il resto sarà cancellato perchè incompatibile con il progetto. Un solo Tiglio presenta problemi di stabilità, come spiegato dalla perizia fatta dai tecnici. In pratica gli alberi storici saranno tagliati perchè cozzano con il progetto della nuova piazza.” Il Co.n.al.pa. chiede che si faccia un passo indietro e si trovi ogni soluzione possibile per la salvezza di una infrastruttura verde indispensabile per la città. “Abbattere alberi così grandi, in buona salute e con chiome lussureggianti è un delitto contro la collettività.” commenta Colazilli,  “I cittadini saranno privati di una fondamentale protezione contro l’inquinamento e l’isola di calore.  La memoria storica, conservata in questi esemplari, sarà cancellata e ci si sentirà più spaesati, sradicati e privi di certezze. E’ l’effetto dirompente generato dalla distruzione di un paesaggio culturale. Questo accadrà a Avezzano!

Si parla di ripiantare undici nuovi alberi per compensare a quelli che verranno tagliati. “Pensate che rimettere giovani alberelli può compensare la storicità, l’ombra e la bellezza di alberi di oltre 20-30 metri altezza che sono tra i più belli della Marsica?” continua Colazilli, “Inaccettabile questo finale grottesco che dimostra, al solito, una pessima gestione del verde cittadino e una minima conoscenza dei servizi ecosistemici degli alberi, visti come oggetti privi di qualsiasi valore che possono essere tagliati e dimenticati! Ma ne riparleremo quando Piazza del Mercato sarà il forno a microonde di Avezzano, e si rimpiangerà la fresca ombra dei giganti.

Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio – Delegazione Abruzzo

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