Polemica D'Alfonso-Giro d'Italia, ci rimette l'Abruzzo


È scoppiata la polemica intorno alla tappa abruzzese del Giro d’Italia 2017. La tappa della centesima Corsa Rosa, in programma domenica 14 maggio, prenderà il via da Montenero di Bisaccia (Molise) per concludersi ai 1.674 metri del mitico Blockhaus, a cinquant’anni esatti dal trionfo di Eddy Merckx.

Il caso Abruzzo-Giro è scoppiato quando alcuni organi di stampa hanno riportato la notizia di un cambio del percorso originario della tappa che, prima della scalata verso il Blockhaus da Roccamorice, attraverserà i comuni di Chieti, Manoppello, Lettomanoppello, Scafa, San Valentino e Abbateggio. La “stranezza” sta nel fatto che Lettomanoppello sia il paese natale di Luciano D’Alfonso, governatore della Regione Abruzzo. Molti quotidiani hanno paragonato il passaggio del Giro sulle strade del governatore agli inchini che si fanno durante le processioni sotto i balconi dei boss mafiosi. “Più un inchino che una tappa”. Per la nona tappa del centesimo Giro d’Italia, la Regione ha ottenuto dal Cipe un finanziamento di 1 milione 280 mila euro per il rifacimento della strada che porta da Roccamorice alla cima del Blockhaus. In più la Regione ha stanziato 100 mila euro per la segnaletica verticale ed orizzontale.

Il finanziamento per l’adeguamento della strada, tuttavia, è prassi in tutta Italia quando di mezzo c’è la Corsa Rosa. Il costo per l’organizzazione della tappa non ha nulla a che vedere con tali contributi annunciati da D’Alfonso bensì è coperto, per la quasi totalità dell’importo, tramite sponsorizzazioni di privati. Per il resto, la spesa della tappa è in capo al Comune di Pretoro al quale è destinata una quota della Regione messa a disposizione, in maggioranza, dall’Assessore Paolucci e, in parte minore, dall’Assessore Di Matteo in qualità di Assessore ai Parchi. I fondi del Cipe, inoltre, serviranno per adeguare una strada trafficata da cicloamatori e non, il tutto nell’ottica della valorizzazione del nostro splendido territorio, troppo spesso sottovalutato. La deviazione della corsa a Lettomanoppello è stata decisa dagli organizzatori al fine di movimentare la tappa prima dell’ascesa finale al Blockhaus ed è stata presentata dopo le stampe ufficiali da parte di RCS Sport (organizzatore del Giro d’Italia).

Le polemiche dei giorni scorsi non fanno altro che danneggiare l’evento, così importante per la nostra Regione, oltre alle migliaia di appassionati e a chi ha contribuito all’organizzazione della tappa. Ospitare il centesimo Giro in un territorio strategico come la Majella, e l’indotto turistico che potrà generarsi, non è da tutti. Rendiamocene conto.

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