Sulla Pescara-Roma il pedaggio è aumentato del 187% in 13 anni. A fronte di quali servizi?


Lo riporta ilfattoquotidiano.it in un articolo di stamattina a firma Mauro Di Fazio.

Ogni anno è sempre la stessa storia: il costo del pedaggio aumenta, si scatena la polemica, ci sarà qualche giorno di batti e ribatti, dopodiché ci daremo appuntamento ai primi del 2018 per fare altrettanto. Nel frattempo tra Brecciarola e Magliano (100 km circa) non verrà costruita alcuna area di sosta, la manutenzione sarà sempre la stessa e il trasporto su ferro non verrà migliorato affatto, costringendo i viaggiatori a preferire la gomma alle 5 ore circa che si impiegano in media per andare da Roma a Pescara in treno.

Non importa se D’Alfonso sia amico di Toto, imprenditore a capo della Strada dei Parchi, società che ha in concessione A245 e A25. Non importa neanche se un punto fondamentale della campagna elettorale di D’Alfonso era proprio la riduzione dei tempi di percorrenza della tratta ferroviaria Pescara-Roma. Ciò che conta davvero è che, quest’anno, l’aumento sarà dell’1,62% e che “negli ultimi 13 anni su A24 e A25 i pedaggi sono aumentati del 187%, e dal 2009 al 2016 l’aumento è stato del 42,88% a fronte di una lievitazione dell’inflazione del 10%”.

Da Pescara Nord a Roma il casello costa attualmente 21,30 euro. Ma, secondo la società Strada dei Parchi, “i proventi dei pedaggi sono destinati a sostenere le spese di ammodernamento, gestione e manutenzione della rete”, nonché “a recuperare il prezzo pagato in caso di procedure di vendita o privatizzazione”.

Inoltre, sempre secondo la società di Toto, “i criteri per la determinazione delle tariffe sono stati stabiliti da un bando di gara in base a un insieme di parametri quali il tasso di inflazione, il totale degli investimenti effettuati, gli ammortamenti e i costi di gestione. Il meccanismo di calcolo è fissato rigidamente da una formula che è inserita nella convenzione e nelle norme in materia di servizio pubblico dato in concessione. Queste sono polemiche strumentali e abitudinarie, stucchevoli”.

Non ci resta che pagare.

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