UN CAMPIONE DENTRO E FUORI LA PISTA


Vi racconto Luca D’Alonzo: navigato kartista agonista e laureato magistrale

di Andrea Cilli

Appena l’ho conosciuto, ho pensato immediatamente che Luca fosse la persona più tranquilla del mondo. Anzi, la persona più tranquilla ed educata del mondo. E sinceramente credo di non essermi sbagliato neanche di una virgola.

Vi parlerò di Luca D’Alonzo: brillante neolaureato abruzzese su cui, a pochi giorni dalla laurea il Gruppo Di Cosimo ha deciso di scommettere subito. Il boss in persona infatti, Antonio Di Cosimo assieme agli esperti di risorse umane aziendali, tra i tanti validi candidati che il mercato di oggi offre ha scelto senza dubbio di credere ed investire sul giovane talento. E scommettere subito su di lui: del resto Luca non ha problemi con l’andare forte, nonostante il carattere molto calmo e pacato. Sul suo go kart 125 cc, mi racconta “alla pista della Val Vibrata prendo anche 170 all’ora..sisi, si va forte”.

Lui il kart ce l’ha nel sangue, si vede lontano un miglio;  ed ogni tanto, chiacchierandoci, salta fuori una metafora in merito.

“Sono contento di questo lavoro, perché ho avuto l’opportunità di occuparmi di statistica: che mi piace molto” prosegue il giovane pescarese. Beh, lo credo bene che gli piacciano le statistiche: mi racconta che sono oltre 15 anni che corre sui go kart e può ben vantare di avere scalato tutte le categorie, dal 50 cc ad oggi con il 125 cc. E il karting è di certo uno sport dove l’analisi statistica di tempi motori, traiettorie, performance di gara è fondamentale.

E’ un sabato mattina di giugno e fa molto caldo al circuito di Cappelle Sul Tavo, vicino Montesilvano. Il giorno prima mi aveva invitato ad andarlo a vedere girare, dopo aver saputo del mio debole per i motori e  che anche io da bambino ho praticato karting  a livello agonistico: ”domani provo un motore, mi farebbe piacere se venissi”. Figuratevi, non me lo sono fatto ripetere due volte.

“Quando arrivi ci trovi vicino al furgone della TM Racing: io uso i loro motori da anni ormai e domani ci sarà anche lui”. Ed infatti all’arrivo trovo Luca vicino allo stand TM che girava attorno al suo kart con un signore che metteva a punto qualcosa sul mezzo. “Ciao andrè!” esclama sorridente “Ti presento mio padre”. Quel signore che gli stava mettendo a punto il go kart era dunque Marco, suo padre. Devo dire che la scena è stata molto bella: dal primo momento che li ho visti assieme, ho subito avuto la sensazione dello splendido rapporto padre figlio che deve esserci tra loro. E chissà quante avventure avranno passato assieme fino ad ora nella lunga carriera sportiva, ancora in corso, di Luca. Anche papà Marco ha una grandissima passione per i go kart ed ha anche un proprio Team, con diversi piloti in forza.

Marco e Luca D’Alonzo: il papà meccanico ed il figlio pilota. In bella vista anche il go kart 125 cc di Luca a marce, motorizzato TM Faieta Racing.

Finiamo tutti i saluti e le presentazioni iniziali e subito pronti via: paracostole, guanti, casco, tuta allacciata. Il bolide messo in moto, carburato veramente da dio: e via in pista. Due giri di riscaldamento e poi Luca inizia a fare sul serio: alla seconda curva entra fortissimo, scala tre marce in maniera perfetta, divora la traiettoria ed in men che non si dica sta già percorrendo il piccolo rettilineo a centro pista. Una guida pulitissima, non un sottostrerzo, non un sovrasterzo. E’ chirurgico. Ora capisco perché gli piace la statistica,  come sia riuscito ad essere un brillante studente universitario ed ora, un ottimo analista. Il karting ha decisamente contribuito a modellare le sue doti. Voglio dire che credo che il suo sport gli sia stato molto formativo, contribuendo ai suoi successi universitari prima di Laurea in Economia ramo Informatico e poi, alla specialistica in Economia Aziendale.

Lui continua a girare forte. Scatto qualche foto e prendo qualche tempo. Dopo una diecina di giri rientra. Mi complimento subito con lui “Complimenti Lu, stavi fisso sui 34 secondi e mezzo”. E lui “beh, posso fare meglio, mi sono gestito. Sai è importante gestirsi, soprattutto in gara. Con il caldo soprattutto, preservare gomme e motore..qua ho fatto anche 33 e mezzo con le gomme da gara”: parla da pilota navigato ed in effetti lo è. “Quante gare hai all’attivo Lu?” gli chiedo. Lui mi risponde “Beh, calcola corro sin dalla categoria 50, fino ad oggi…sisi, se facciamo una statistica dai, almeno 150.” “E quante ne hai vinte?” e di risposta lui, un po’ timido ma deciso “beh, dai due campionati regionali, diverse gare dell’italiano..almeno 20 gare ho vinto.”

Resto a vederlo girare fino alla fine della mattinata: ed a sessioni di giri in pista abbiamo alternato delle piacevoli chiacchierate a bordo pista.

Osservo attentamente cosa mi sta intorno e noto che tutti sembrano avere molta fiducia in Luca: colleghi piloti gli chiedono pareri sulle gomme; papà Marco, tra una battuta e una regolazione dei freni gli chiede come va la temperatura del motore del suo go kart; il motorista della TM scambia con Luca dati relativi alle performance del propulsore. Luca incute una generalizzata fiducia in chi gli sta intorno.

“A Lu, ma ce l’hai fidanzata?” “Si si certo!” mi risponde sorridente e felice. Sono certo che Luca D’Alonzo sia anche un campione di buone maniere, galateo e romanticismo!

Qualcuno dei tanti trofei vinti da Luca D’Alonzo

Insomma, ho voluto raccontarvi qualcosa su Luca D’Alonzo, poiché oltre che ormai un caro amico lo ritengo un ragazzo molto valido: un vero esempio, soprattutto ai nostri giorni. Il Suo papà Marco e la sua mamma hanno senza ombra di dubbio fatto un ottimo lavoro con lui, tirando su un ragazzo equilibrato e felice. E poi il suo amato karting ha fatto tutto il resto.

Non credo che si prenda una laurea triennale ed una specialistica a caso; e non credo che a caso un gruppo aziendale testa di serie del settore logistica integrata con oltre 35 anni di esperienza scommetta su una persona tanto per.

Luca non è un caso foruito, non c’entra la fortuna: credo invece che Luca sia un campione, dentro e fuori la pista.

 

 

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